Il Tirreno

Lucca

Presidi, l’appoggio di Mariani e Marcucci

Presidi, l’appoggio di Mariani e Marcucci

LUCCA. Si muovo la politica sul caso dei presidi che rischiano di perdere il loro posto per un errore formale nel concorso regionale. Ieri una delegazione è stata ricevuta a Roma dalla deputata Pd...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Si muovo la politica sul caso dei presidi che rischiano di perdere il loro posto per un errore formale nel concorso regionale. Ieri una delegazione è stata ricevuta a Roma dalla deputata Pd Raffaella Mariani: «Con i colleghi toscani del gruppo del Partito Democratico stiamo seguendo passo passo la situazione: abbiamo presentato emendamenti e un ordine del giorno ed è stata predisposta un'interpellanza urgente - spiega la parlamentare - Ora è indispensabile individuare una soluzione che garantisca una risposta equa a chi ha svolto e vinto un concorso e rischia di doverlo almeno in parte ripetere a causa di una questione procedurale. Questo - conclude Mariani - anche per tutelare gli istituti coinvolti, con gli studenti e le loro famiglie, che in diversi casi hanno trovato finalmente un punto di riferimento nei nuovi dirigenti e si trovano oggi a soffrire nuovamente una situazione di incertezza e instabilità».

Anche i senatori toscani, in primis Andrea Marcucci, sono intervenuti sul caso: «Il ministro Giannini intervenga sul concorso annullato. Un errore del ministero rischia di essere pagato da chi ha vinto con merito quella prova». Ad affermarlo, oltre a Marcucci, Rosa Maria Di Giorgi, che con Marcucci ha presentato una interrogazione urgente firmata anche dalle colleghe Donella Mattesini e Manuela Granaiola: «Il governo deve assicurare che il personale al momento in servizio come dirigente scolastico continui ad esercitare la funzione in via transitoria. Inoltre riteniamo che debba essere salvaguardata la posizione dei 112 dirigenti nel nuovo concorso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze