Attenzione
Del Ghingaro «Voglio l’impianto di compostaggio»
CAPANNORI. Il Comune di Parma viene a scuola a Capannori. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha accolto una delegazione di tecnici e amministratori per condividere le esperienze e le competenze sulla...
CAPANNORI. Il Comune di Parma viene a scuola a Capannori. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha accolto una delegazione di tecnici e amministratori per condividere le esperienze e le competenze sulla gestione dei rifiuti e le buone pratiche ambientali che hanno fatto di Capannori uno tra i comuni più virtuosi in Italia. «Capannori ha raggiunto infatti l’85% di differenziazione dei rifiuti, arrivando a toccare il 90% in alcune frazioni – ha sottolineato Del Ghingaro - Dato ancora più significativo è la diminuzione del 35% rispetto a 5 anni fa del volume dei rifiuti indifferenziati, frutto sì della crisi economica che ha ridotto i consumi e rende i cittadini meno inclini agli sprechi, ma anche delle politiche di sensibilizzazione e gestione dei rifiuti del Comune e soprattutto dell’introduzione della tariffazione puntuale introdotta dal gennaio 2013». Se infatti prima dell’introduzione di questo sistema di raccolta un cittadino consegnava un sacchetto di rifiuti indifferenziati ogni settimana, adesso ne consegna uno ogni tre settimane circa. E i risultati si vedranno sulle bollette di giugno. «Chi meno conferisce meno paga» dice il sindaco
. La visita di Gabriele Folli, assessore all’ambiente di Parma, comune a “5 stelle” e l’esperto di progettazione dei sistemi avanzati e virtuosi di gestione dei rifiuti Raphael Rossi, oltre al sindaco Giorgio Del Ghingaro e al presidente di Ascit Maurizio Gatti, è stato l'occasione per fare il punto sulla gestione dei rifiuti, ma anche per prendere spunto ed imparare qualcosa anche dal comune emiliano che ha rivoluzionato il sistema dei rifiuti. Non solo una visita politica, ma operativa. Intanto Del Ghingaro ribadisce la volontà di realizzare l'impianto di compostaggio. «Non è vero che sono stati persi i finanziamenti per l'impianto di compostaggio che Capannori intende ancora realizzare, come confermato dallo stesso direttore di Ato. I finanziamenti ora andranno a Pontedera, ma i fondi complessivi non sono andati perduti e possono sempre essere riassegnati a Capannori». (n.n.)
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