Sicurezza
«Troppi tagli al personale, dobbiamo ridurre i servizi»
LUCCA. «Il nostro è stato semplicemente un modo di ricordare le regole sull’entrata a scuole: purtroppo i tagli al personale non ci consentano di svolgere i servizi che finora svolgevamo»: Luisa...
LUCCA. «Il nostro è stato semplicemente un modo di ricordare le regole sull’entrata a scuole: purtroppo i tagli al personale non ci consentano di svolgere i servizi che finora svolgevamo»: Luisa Arcicasa, dirigente dell’Istituto comprensivo 2, risponde così a una mamma delle scuole elementari Collodi di San Concordio, che si lamentava perché i bambini che arrivano a scuola prima dell’apertura delle porte (alle 8.10) ieri non sarebbero stati fatti entrare all’interno dell’istituto.
«Le cose non stanno così - dice la preside -. C’è una precisa disposizione che prevede possano entrare nell’ingresso per il “prescuola” gli alunni che arrivano con lo scuolabus, prima delle 8.10, e quelli i cui genitori hanno presentato una dichiarazione con la quale spiegano che per motivi di lavoro debbono portarli a scuola prima di quell’ora». Da ieri, in effetti, c’è stato un cambiamento, come narrato anche nella lettera della mamma: «Fino ad ora eravamo stati elastici - spiega la professoressa Arcicasa - consentendo anche ai bambini che non ricadono in queste due categorie, ma che comunque arrivavano prima, di entrare. Purtroppo ora non lo possiamo più fare per careza di personale: due soli bidelli non possono sorvegliare troppi alunni. E di questo abbiamo informato i genitori, con una apposita comunicazione».
Fra l’altro, fa notare la preside, il servizio svolto dai bidelli non è presente in tutte le scuole: «I nostri collaboratori hanno sempre dimostrato un impegno e una dedizione particolare, dei quali li ringrazio» conclude la dirigente scolastica.
Proprio sulla questione dei bidelli, in queste settimane, sono in corso incontri a più livelli per capire cosa accadrà dopo la proroga - valida fino al termine di questo mese - sugli orari degli appalti “storici”. Che - come più volte raccontato anche dal Tirreno - dopo le gare di appalto che hanno rinnovato il servizio rischiano di essere decurtati senza pietà, con problemi per i lavoratori, per le scuole e per le famiglie degli studenti. (l.c.)
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