Il Tirreno

Lucca

Svaligiate due ditte in via del Brennero

di Luca Tronchetti
Svaligiate due ditte in via del Brennero

Alla Seei sventrata la cassaforte con all’interno 35mila euro, alla carrozzeria Carli via gomme, batterie e pc per 15mila euro

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LUCCA. Gang all’assalto delle aziende nel weekend. Nel giro di poche ore - probabilmente nella notte tra sabato e domenica - i malviventi hanno preso di mira due ditte che si trovano in via del Brennero tra Marlia e San Pietro a Vico a poche decine di metri una dall’altra: la Seei srl, che si occupa dell’installazione e della manutenzione di impianti elettrici e di pannelli di copertura per le macchine per cartiera, e la carrozzeria Carli. Due colpi che vanno a bersaglio e che fruttano complessivamente tra denaro e merce oltre 50mila euro.

Cassaforte sventrata. Una banda di professionisti che agisce nel cuore della notte e che usa guanti in lattice per evitare di lasciare impronte digitali. Senza far rumore con un «flessibile» tagliano un vetro di una porta della Seei srl. A quel punto salgono al piano superiore dove si trovano gli uffici. L’obiettivo è la cassaforte. All’interno ci sono 12mila euro in valuta estera (tra l’altro tremila euro in dollari e altrettanti in sterline) e oltre ventimila in euro. Denaro utilizzato per l’attività con l’estero. La banda ha tutto il tempo che vuole per spostare il pesante forziere e tagliarlo dal retro con la mola prelevando l’intero contenuto. Non contenti mettono a soqquadro i vari uffici - anche quello di un avvocato - e alla fine si allontanano anche con un proiettore. L’allarme viene dato dagli stessi titolari della Seei che trovano la cassaforte sventrata e non possono far altro che avvertire i carabinieri.

Via pneumatici e batterie. Non sempre però si possono trovare forzieri con all’interno soldi o gioielli. La banda si accontenta anche di merce facilmente ricettabile e di un discreto valore. Non si spiega altrimenti il colpo messo a segno probabilmente la stessa notte alla Nuova Carrozzeria Carli. I malviventi passano sul lato ferrovia forzando una porta laterale. Una volta all’interno dell’edificio scassinano le due macchinette - una per il caffé e l’altra per le bevande e le merendine - impossessandosi delle monete contenute all’interno. Il bottino è modesto e quindi i ladri si incamminano verso il magazzino dove trovano merce di un certo valore. E così se ne vanno con alcune batterie e decine di pneumatici di varie marche. Prendono anche un computer utilizzato per la diagnosi degli autoveicoli e quindi di notevole valore commerciale. Probabile che per caricare la merce i malviventi abbiano utilizzato un furgone o un camioncino. A dare l’allarme lo stesso titolare della ditta che domenica pomeriggio rientra per un lavoro in carrozzeria e capisce di aver ricevuto la visita dei ladri. Sul posto viene inviata una pattuglia del radiomobile per i primi accertamenti.

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