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l’appello del regista benvenuti

Istituti d’arte verso la fine «Si mobiliti il ministro»

Istituti d’arte verso la fine «Si mobiliti il ministro»

LUCCA. Un attacco alla tradizione e al talento della manualità artigianale che ha reso famoso il made in Italy. Così l'intellettuale e regista pisano Paolo Benvenuti definisce la chiusura degli...

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LUCCA. Un attacco alla tradizione e al talento della manualità artigianale che ha reso famoso il made in Italy. Così l'intellettuale e regista pisano Paolo Benvenuti definisce la chiusura degli istituti d'arte decretata dall'ex ministro Gelmini nel 2011.

Ora lancia un appello al nuovo ministro lucchese Stefania Giannini per cercare di fare un passo indietro. Con un invito, che era già stato rivolto al ministro Maria Chiara Carrozza quando era ancora in carica il governo Letta, ad essere presente a Siracusa il 22 marzo per il terzo convegno nazionale (dopo Monza e Firenze) promosso, con il liceo artistico e Confartigianato, da Essia, associazione nazionale di ex studenti di scuole e i stituti d'arte. Lo scopo è il recupero, la promozione e valorizzazione del grande patrimonio storico, culturale, formativo dell'artigianato artistico, sviluppatosi da oltre un secolo.

«Espressione di una ricchezza che ha concorso a determinare l'eccellenza artistica e l'identità nazionale dell'Italia nel mondo. E che ora rischiamo di perdere – dice Benvenuti –. La decisione del ministro Gelmini ha cancellato, con gli istituti d'arte, il concetto di manualità colta che queste scuole contribuivano a formare. Questo sarà l'ultimo anno, dopo saranno trasformati in licei artistici i 233 istituti statali d'arte nazionali. Un colpo a tutta la professionalità dell'artigianato artistico italiano, dalla moda al design, dai gioielli al restauro delle opere d'arte. A subire il danno maggiore saranno le antiche botteghe artigiane, non ci sarà più ricambio generazionale».

Benvenuti ha studiato all’istituto d'arte di Porta Romana a Firenze. Specializzato in arte pubblicitaria, prima di fare cinema. Compagno di scuola, tanto per fare un nome, dello stilista Roberto Cavalli. Il 22 marzo in Sicilia, l'Essia (presidente Vittorio Martini di Trento, vice l’onorevole Carlo Carli di Pietrasanta) riunirà i rappresentanti degli istituti d'arte del sud. Sulla cancellazione di queste scuole è stato presentato un ordine del giorno in parlamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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