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Valorizzazione dei paesi nella variante urbanistica

Valorizzazione dei paesi nella variante urbanistica

Capannori, via libera della giunta allo strumento di programmazione che prevede il recupero degli edifici con frazionamenti e ampliamenti

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CAPANNORI. Valorizzazione e salvaguardia delle 40 frazioni, con l’inserimento della previsione di nuove infrastrutture per la sosta, il miglioramento della viabilità attraverso l’inserimento di nuove rotatorie e alcuni tratti di nuova viabilità per decongestionare dal traffico determinate aree del territorio, insieme ad una rete di piste ciclabili che si integra con quelle esistente o in fase di realizzazione, utilizzando anche le vecchie vie vicinali per raggiungere i poli scolastici e collegare fra loro in modo alternativo i centri del territorio e la città di Lucca. Ma anche aree attrezzate per lo sport e il tempo libero e strutture per la socializzazione dei cittadini.

Questi gli obiettivi principali della variante generale al regolamento urbanistico che ha ricevuto il via libera della giunta Del Ghingaro ed è stata iscritta all’ordine del giorno del consiglio comunale in programma la prossima settimana che dovrà approvarne l’adozione.

Il nuovo strumento di programmazione urbanistica, elaborato sulla base degli indirizzi approvati all’unanimità dal consiglio comunale e al termine di un percorso partecipativo con i cittadini, amplia notevolmente la possibilità di recupero del patrimonio edilizio esistente per limitare l’uso di nuovo suolo, agevolando il cambio di destinazione a fini residenziali anche in molte zone agricole, cosa che adesso è consentita solo ad alcune realtà del territorio. La variante urbanistica individua 172 nuovi nuclei frutto di una laboriosa e attenta analisi del territorio rurale dove sarà consentita la realizzazione della residenza. Su tutti gli edifici esistenti, inoltre, ad eccezione di quelli vincolati per caratteristiche storiche e architettoniche, saranno ammessi frazionamenti, ampliamenti, sopraelevazioni, realizzazioni di pertinenze per andare incontro alle mutate esigenze sociali e produttive, riutilizzando e adeguando le attuali costruzioni senza crearne di nuove.

«La scelta di non prevedere nuove aree destinate alla costruzione di abitazioni – spiega l’assessore all’urbanistica Claudio Ghilardi - è stata imposta dalla stagnazione dell’edilizia dovuta alla crisi, con la presenza di molte unità abitative che giacciono invendute sul territorio e dalla presenza nell’attuale regolamento urbanistico di 400 aree edificabili non ancora utilizzate, che saranno riconfermate per un periodo limitato di due anni rispetto ai cinque normalmente previsti. Questo per fare in modo che a breve ci sia la possibilità di soddisfare le richieste che non è stato possibile accogliere in questa revisione dello strumento urbanistico. È previsto solo un piccolo incremento di edilizia pubblica per 6 alloggi nel sito esistente di S. Margherita». Dal momento che la variante sarà pubblicata sul Burt ci saranno 60 giorni di tempo per inoltrare le osservazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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