Sicurezza
Mensa e bar, nuovo allarme per il personale al San Luca
Non ci sono ancora certezze per i dipendenti di Alisea e della coop che gestisce i locali dell’Asl 2 La Filcams chiede alla Pellegrini di riaprire con urgenza la trattativa per dare serenità ai lavoratori
LUCCA. Tra meno di due mesi, esattamente il 10 maggio, entrerà in funzione il nuovo ospedale San Luca a San Filippo e ai ricoverati, oltre alle cure, dovranno essere forniti vari servizi, dalla mensa alla biancheria pulita, dalle pulizie alla possibilità di prendere un caffè o una bibita al bar.
Ma al momento non sono stati del tutto risolti i problemi del personale che queste attività le sta svolgendo al Campo di Marte e che ha visto messo a rischio il proprio posto di lavoro dall’affidamento ad altre ditte dei servizi.
Il caso mensa. E’ quello che preoccupa di più la Filcams Cgil. In ballo la sorte di oltre trenta lavoratori, quasi tutte donne, dell’Alisea. Il servizio mensa è stato affidato alla Pellegrini Ristorazione con la quale il sindacato non riesce più a parlare dal 23 dicembre. Una situazione che ha indotto il sindacalista Umberto Marchi a scrivere una lettera aperta all’azienda, che in Lucchesia gestisce già altre due mense, quella del Sigaro Toscano, ex Manifattura Tabacchi e quella della Kme di Fornaci di Barga.
Le lavoratrici sono preoccupate, non hanno certezze e Marchi chiede alla Pellegrini di riaprire urgentemente il tavolo di trattativa. Per il sindacato tutti i lavoratori devono passare nel cambio appalto l San Luca con le identiche condizioni che hanno con la società uscente.
Il bar . La gestione del bar interno al nuovo ospedale non sarà più della coop San Luca, che gestisce attualmente i due locali al Campo di Marte e quello alla direzione generale di Monte San Quirico. La coop ha denunciato un esubero di 4 lavoratori e la Cgil chiede che vengano assorbiti dalla nuova gestione, dicendosi pronta, se non arriveranno risposte concrete, a portare la vicenda all’attenzione della Regione Toscana. Tanto più che la sorti delle dipendenti del bar era stata presa a cuore dal governatore Enrico Rossi nel corso della sua ultima visita al Campo di Marte.
Lavanolo. In questo ambito la Filcams è sul posto di sottoscrivere un accordo che riguarda le due persone che erano rimaste escluse da una precedente intesa e che quindi dovrebbero comunque vedere garantiti i loro livelli occupazionali.
Pulizie. Sono 47 le unità che la cooperativa Morelli (che insieme alla Coop Service si occupa del Campo di Marte) deve ricollocare. Una parte resteranno in forze alla stessa Morelli, che continuerà a svolgere il servizio in quell’area del Campo che resterà a destinazione sanitaria. Ma il gruppo più consistente passerà alla Coop Service. «La trattativa - spiega Marchi – ripartirà giovedì 20, c’è un piccolo esubero, un problema che però confidiamo di risolvere, in modo tale che questo passaggio non abbia ripercussioni sui lavoratori».
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