Finanza
Case, i prezzi in calo tra il 10 e il 20%
Un appartamento di 100 metri quadrati nel centro storico ha perso un valore di 50mila euro rispetto a un anno fa
LUCCA. In un anno e mezzo il valore delle abitazioni nel centro storico e nella prima periferia è calato di oltre il 10%. E’ quanto emerge dalle quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate che proprio in questi giorni ha pubblicato i dati relativi al secondo semestre del 2013. Dati che riflettono la crisi che ormai da mesi avvolge il settore dell’edilizia, con conseguenze importanti anche per il mercato delle compravendite.
C’è una flessione nelle valutazioni che poi non è altro che uno specchio della flessione dei prezzi, che in alcuni casi è anche più accentuata. Ma restiamo ai dati dell’Agenzia delle Entrate. Un’abitazione di pregio nel cuore del centro storico (via Roma, via Fillungo, via Beccheria) che prima oscillava fra i 340 e i 440mila euro, adesso può essere trattata fra 300 e 400mila euro. Secondo i rilevamenti dell’Agenzia, il calo è ancora più marcato se si prendono in considerazioni appartamenti nella parte di minore pregio del centro, dove i prezzi sono passati da 3400-3900 euro al metro quadrato a 3000-3400. Ciò significa che una casa da 100 metri quadri in 18 mesi ha perso 50mila euro del suo valore.
Se si esce dalla cerchia alberata, e si prendono in considerazione appartamenti nella fascia di immediata periferia, quindi i quartieri a ridosso delle Mura (da S. Anna a S. Marco, da San Concordio a S. Filippo, da Borgo Giannotti all’Arancio) i dati fotografano sempre un calo che si attesta intorno al 10%. In queste zone quindi un appartamento di 100metri quadri è sceso dai 215-250mila euro a 200-230mila euro. La diminuzione riguarda anche le villette, stimate con un valore di 2600-3200 euro al metro quadro, mentre all’inizio del 2012 la quotazione era di 3000-3500 euro.
Situazione analoga nei paesi della seconda fascia: da Montuolo a Sant’Angelo in Campo, da Gattaiola a Tempagnano, dalla SS. Annunziata alle zone di San Cassiano, San Pietro a Vico e San Vito, dove molto si è costruito negli ultimi anni. Chi vuole vendere anche qui deve abbassare le pretese, passando da una richiesta di 2100-2300 euro al metro quadrato a 2000-2200. E si potrebbe continuare, a conferma che il trend è generalizzato, anche se lo sbalzo ovviamente si avverte di più per le case di maggior valore.
Bisogna anche sottolineare che i dati rilevati dall’Agenzia delle Entrate sono riferiti ad abitazioni in stato conservativo normale, quindi evidentemente non riguardano case ristrutturate del tutto in centro storico o nuove costruzioni all’esterno delle Mura. Per le quali, ovviamente, le dinamiche dei prezzi sono differenti, soprattutto alla luce delle nuove tecniche costruttive, con le imprese che – per reggere le nuove sfide dei mercati – si orientano sempre più a realizzare case ecologiche, a risparmio energetico, che hanno un prezzo finale più alto, ma che consentono di economizzare sulle bollette. Difficile trovare appartamenti di questo tipo in vendita a cifre inferiori a 3000-3500 euro al metro quadrato.
L’analisi dell’Agenzia delle Entrate prende in considerazione anche le locazioni. Nella parte meno pregiata del centro storico una casa di 100 metri quadrati può essere affittata da 650 a 980 euro al mese. Nei quartieri della prima periferia si scende e le cifre oscillano fra 620 e 880 euro. Allontanandosi dalla città si può risparmiare ulteriormente: a Mugnano e Sorbano le quotazioni dell’affitto – sempre per 100 metri quadrati – variano da 400 a 790 euro al mese; nel Morianese da 420 a 760. E nella fascia Piaggione, Vinchiana, San Pancrazio, Stabbiano, Vecoli, S. Macario in Monte addirittura da 320 a 610. Insomma cifre per tutte le tasche, che comunque vanno poi verificate caso per caso. Anche se su un dato non si può non essere d’accordo: ovvero la svalutazione del bene-mattone, che è ancora più accentuata - fino al 20% - se come termine di paragone, invece del primo semestre 2012, si prendono le quotazioni degli anni precedenti, gli ultimi di un boom edilizio che poi si è fermato per colpa della crisi.
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