Il Tirreno

Lucca

«Usare l’invenduto come casa popolare»

di Flavia Barsotti

La proposta del sindaco Tambellini all’assessore regionale. Consegnati i nuovi alloggi alla Piaggetta a Sant’Anna

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LUCCA. Sottrarre al degrado costruzioni già esistenti, trasformandole in alloggi popolari, per arginare il problema dell’emergenza abitativa: è la proposta lanciata ieri mattina dal sindaco Alessandro Tambellini e rivolta alla vicepresidente della Regione Toscana e assessore alle politiche abitative, Stefania Saccardi, in occasione della consegna di 16 nuove abitazioni di edilizia residenziale pubblica in località La Piaggetta a S.Anna, costate in totale 1.791.000 euro.

«Un momento importante per tutta la comunità, ma è solo una goccia nel mare delle necessità – ha commentato il sindaco –. Proseguiremo con questo impegno, ma è opportuno cominciare a guardare anche al mercato immobiliare dell’ invenduto che oggi in città ammonta circa a 2.500 appartamenti». Un’ idea, questa, che la Regione dice di aver già preso in considerazione: «Ci stiamo riflettendo – ha dichiarato infatti Saccardi – potrebbe essere una soluzione che risponderebbe a diversi problemi senza occupare nuovo suolo». Pronto a fare la propria parte con il giusto sostegno, Tambellini, si è detto così aperto a valutare qualsiasi opzione e possibilista anche di fronte alla domanda diretta su un eventuale acquisto del complesso situato nell'area dell’ex Centrolatte, fra la via Romana e la Pesciatina, nel caso in cui questo dovesse finire sui banchi dell’asta fallimentare.

Intanto, 16 famiglie ieri hanno ricevuto le chiavi dei nuovi alloggi a Sant'Anna che sono andati ad aggiungersi agli 8 già consegnati ad ottobre 2012, a cui si sommeranno, per il completamento dell’intervento, altre 8 case finanziate con il protocollo d’intesa firmato il 6 febbraio 2014 da Regione Toscana e Comune di Lucca. Le abitazioni, che dispongono di due parcheggi esterni nel piazzale antistante l’edificio, sono state tutte realizzate in classe A, con un consumo medio annuo che si attesta sui 31.000 Kwh/mq, ad eccezione di quattro unità con esposizione meno favorevole. Pannelli fotovoltaici sono stati poi installati sulla copertura per abbattere il fabbisogno elettrico del condominio ed ogni alloggio è stato dotato di un conta-calorie per la ripartizione dei consumi di gas e acqua calda. Oltre a ciò, sono stati posizionati pannelli solari per la produzione di acqua sanitaria e posto un impianto di riscaldamento di tipo tradizionale con elementi radianti alimentati da una caldaia centralizzata. «Le assegnazioni – ha dichiarato l’assessore con delega alle politiche abitative, Antonio Sichi – sono state fatte quasi al 50% tramite la mobilità che ci ha permesso di recuperare appartamenti più grandi da destinare ai nuclei familiari più numerosi. Per l’organizzazione, sono stati considerati criteri “a mosaico” che rendessero più facile la convivenza».

«Le unità de “La Piaggetta” – ha aggiunto il presidente di Erp Lucca, Francesco Franceschini – fanno da apripista per la chiusura in tempi brevi di altri cantieri. Mi auguro che siano conservati con attenzione e che tutti i pagamenti vengano rispettati: non vogliamo veder crescere una morosità che sta già diventando insostenibile». Dopo il taglio del nastro e la firma dei contratti, ai nuovi inquilini sono state consegnate le chiavi degli immobili dove cominceranno a trasferirsi, probabilmente, per tempi burocratici, non prima di una ventina di giorni.

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