Il dolore
Una navetta ogni 12 minuti per il S. Luca
Il Comune sta definendo il piano dei trasporti, i pulmini scenderanno i passeggeri di fronte all’ingresso dell’ospedale
LUCCA. Una navetta ogni 12 minuti assicurerà i collegamenti fra la città e il nuovo ospedale San Luca. E’ l’ipotesi in fase di definizione da parte dell’Amministrazione comunale e di Vaibus per garantire il trasporto da e per il monoblocco che entrerà in funzione il 10 maggio a San Filippo.
Di fatto il Comune (e in particolare l’assessore Francesca Pierotti) sta pensando di fondere due delle attuali linee per crearne una nuova, che potrebbe assumere il numero 15, e fare la spola tra piazzale Verdi o piazzale Boccherini e il San Luca, dove scaricherebbe i passeggeri proprio di fronte all’ingresso del nuovo ospedale. Qui infatti è stato previsto il terminal per la navetta, attrezzato anche per i disabili.
In piazzale Verdi (o Boccherini) ci sarebbe lo scambio fra i pullman che arrivano da altre zone, per esempio dalla Valle del Serchio e dalla Garfagnana, e le navette stesse. I tecnici del Comune e quelli di Vaibus hanno effettuato nelle scorse settimane un sopralluogo e anche una simulazione per la verifica dei tempi di percorrenza dell’itinerario che sarà prescelto per la navetta.
I bus extraurbani. Diverso invece il caso del trasporto extraurbano, in particolare per quanto riguarda i pullman che arrivano dalla Piana. La Provincia, che ha la competenza in questo ambito, attraverso l’assessore Luigi Rovai sta lavorando su varie ipotesi. La prima, quella che era già stata annunciata durante i lavori di costruzione del nuovo ospedale, prevede che i mezzi si fermino sulla via Romana, all’altezza dell’Hotel Guinigi. Da qui i passeggeri possono accedere al San Luca attraverso un percorso pedonale che è stato realizzato appositamente. Ovviamente le fermate saranno due, su entrambi i lati della strada, con un attraversamento il più possibile protetto, ma probabilmente senza fare ricorso al semaforo.
La seconda ipotesi su cui lavora la Provincia è quella di far fare una fermata ai pullman – oltre che a piazzale Verdi - in un’area ancora da definire ma che potrebbe essere individuata nei pressi dell’Iti Fermi. Dove si potrebbe salire sulle navette dirette al San Luca. Ma c’è anche una terza possibilità, che riguarderà alcune corse da Capannori, Porcari, Altopascio e anche Pontedera, per le quali saranno utilizzati bus più piccoli, di 12 metri invece che di 18: questi potranno accedere direttamente all’area ospedaliera, così come faranno le navette, e far scendere i passeggeri di fronte all’ingresso dell’ospedale.
Navette fra i due ospedali. C’è poi la questione del collegamento fra i due ospedali. Al Campo di Marte rimarranno infatti molte attività, che saranno svolte in stretto raccordo con il San Luca. E il Comune sta predisponendo l’attivazione di una navetta che consenta di spostarsi fra il vecchio e il nuovo nosocomio.
Il piano è comunque in fase di definizione e dovrà prevedere gli orari di inizio e fine del servizio, i percorsi, le fermate, tenendo presente proprio le funzioni di scambio con le corse extraurbane. Al riguardo va sottolineato che anche il Comune di Capannori – come spiega il vicesindaco Luca Menesini – ritiene assolutamente necessario il collegamento fra piazza Aldo Moro e il S. Luca..
Stalli per scooter e bici. Al di là dei mezzi di servizio pubblico, per raggiungere il monoblocco si potranno impiegare (almeno da parte dei cittadini che abitano nelle zone limitrofe o comunque più vicine a San Filippo) anche scooter e biciclette. Ai motorini sono stati riservati una serie di stalli, che si trovano sia nella zona dei parcheggi riservati ai dipendenti dell’Asl, che in quella destinata alla sosta delle auto dei visitatori. A differenza degli automobilisti, che dovranno pagare 1 euro l’ora per la sosta fino a un massimo di 5 euro al giorno, i proprietari di scooter potranno lasciare i loro mezzi in sosta gratuitamente. Per le biciclette dovrebbero essere sistemati, prima dell’apertura del San Luca, degli elementi di arredo, di fatto delle tettoie protettive con ganasce, che saranno collocate nei pressi del porticato d’ingresso.
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