Lutto
La storia di Sandra: pesava 180 chili, oggi nemmeno metà
In occasione della giornata contro i disturbi alimentari, parla della sua esperienza e distribuisce materiale informativo in una gelateria di Lucca
LUCCA. Ha deciso di raccontare la sua storia, Sandra, per sensibilizzare quante più persone sull’importanza dei comportamenti alimentari. Un’esperienza personale importante, che le ha causato sofferenza: pesava centottanta chilogrammi, oggi la metà. Sandra Di Deo, 39 anni, di Altopascio, commessa attualmente in cerca di occupazione, ha deciso di esporla proprio oggi, sabato 15, in occasione della giornata nazionale del Fiocco Lilla, emblematica della lotta contro i disturbi del comportamento alimentare.
Ha parlato di sé e ha distribuito materiale informativo nel pomeriggio di sabato al bar gelateria Fontana, in viale Carducci 693, davanti a porta Sant’Anna, dove le ragazze del gruppo Knit World, ovvero l’arte del lavorare ai ferri e all’uncinetto, fondato qualche mese fa, consegneranno agli avventori il plico informativo con tutto ciò che c’è da sapere sulle innumerevoli sfaccettature dei disturbi alimentari e in particolare sull’obesità e la chirurgia bariatrica.Il progetto è proprio di Sandra, che fa parte del gruppo di donne che si riunisce alla gelateria per sferruzzare tutte insieme. Lei l’ha subito in prima persona l’intervento per l’applicazione del bypass gastrico che in meno di quattro anni le ha consentito di perdere circa novanta chili.
«Sono stata costretta dalle circostanze - racconta Sandra -. Ero a un punto di non ritorno; portarsi dietro centottanta chili non era uno scherzo. Mi accadde di cadere, accidentalmente. Con quel peso non riuscivo a rialzarmi da terra. Fu un campanello d’allarme: non ero più autosufficiente e dovevo fare un ultimo tentativo. Non ce la facevo più e poi lo dovevo anche a mio marito, col quale avevo fatto tanti progetti».Così, prosegue il racconto, Sandra si sottopose all’operazione. Ma c’era un altro problema da affrontare: il veloce calo di peso andava di pari passo con uno stato depressivo latente. Sandra è stata così seguita anche da medici che l’hanno aiutata a superare ripercussioni di ordine psicologico. Ce l’ha fatta.
Oggi ha ritrovato il suo corpo, è una bella ragazza che indossa i jeans, ma non dimentica quanto ha sofferto. «Il mio esempio - dice - spero sia di aiuto a chi come me non credeva di potercela fare. Per questo lancio un appello ai medici, affinché facciano opera di divulgazione su una delle più terribili minacce per la nostra salute». Intanto ogni sabato continua a sferruzzare col gruppo del Knit World, sempre più numeroso.
VIDEO / SANDRA: HO PROVATO DI TUTTO, POI...
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