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OKAY DAL TRIBUNALE

Autofallimento per i Molini Maionchi

LUCCA. Adesso è ufficiale. Il tribunale fallimentare ha accolto entrambe le revoche di concordato preventivo del Molino S. Pietro a Vico srl all’Acquacalda e del Molino Maionchi Silvio & C. in...

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LUCCA. Adesso è ufficiale. Il tribunale fallimentare ha accolto entrambe le revoche di concordato preventivo del Molino S. Pietro a Vico srl all’Acquacalda e del Molino Maionchi Silvio & C. in via del Brennero a Salicchi dando il via libera alla declaratoria fallimentare. I commissari giudiziali Riccardo Della Santina e Andrea Murri diventano curatori fallimentari e il giudice delegato Giacomo Lucente fissa per l’11 novembre 2014 l’esame dello stato passivo. Con la dichiarazione di autofallimento i due storici molini andranno all’asta mentre proseguirà l’affittanza dalla Molino Lucca srl, società del Gruppo Casillo che circa diciotto mesi fa aveva rilevato in affitto le due molitorie riavviando l’attività produttiva. L’amministratore delegato della catena pugliese ha già avuto un incontro con l’avvocato Gaetano Anastasio, che tutela gli interessi della famiglia Maionchi, nel corso del quale ha promesso che parteciperà all’asta fallimentare formulando una proposta d’acquisto dei due molini. Negli accordi in fase concordataria il Gruppo Casillo si era impegnato a formulare una proposta d’acquisto pari a 2,5 milioni di euro.

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