Sicurezza
«Aspettavo da due anni Oggi ricomincio a vivere»
LUCCA. Alice Badiani è una giovane mamma, in attesa, da due anni, di un alloggio per sé e per la figlia di 14 anni. Sono proprio loro le prime ad essere chiamate per ricevere, dalle mani del sindaco,...
LUCCA. Alice Badiani è una giovane mamma, in attesa, da due anni, di un alloggio per sé e per la figlia di 14 anni. Sono proprio loro le prime ad essere chiamate per ricevere, dalle mani del sindaco, le chiavi di uno dei nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica in località La Piaggetta a Sant'Anna. Sono entusiaste, felici, serene.
La bambina per l’occasione, in via del tutto eccezionale, non è andata a scuola: per niente al mondo si sarebbe persa questo momento. I visi distesi, sorridenti, ma frastornati, a tratti increduli, proprio come quelli delle altre quindici famiglie presenti alla cerimonia. Fra loro, già pronti a conoscere i nuovi vicini, si mescolano gli inquilini del blocco condominiale adiacente, consegnato dal Comune ad ottobre 2012.
«Stiamo vivendo da un anno nella casa famiglia di Santa Margherita – racconta Alice Badiani – aspettavamo da tempo questo giorno. Per me e per mia figlia, oggi inizia una nuova vita, un futuro tutto da scrivere».
Scrutano i volti di chi è lì come loro, di chi, ha nel cuore le stesse sensazioni. L’emozione si legge chiara negli sguardi di ciascuno. Qualcuno prova a fare amicizia, qualche altro, ansioso ed eccitato già va in cerca del proprio dirimpettaio. Gli occhi commossi di chi riparte da qui, di chi sente di avercela fatta. «È una giornata importante – dichiarano infatti marito e moglie –. Siamo agitati, emozionati. Abbiamo consegnato il bando nel 2008: aspettavamo da allora che qualcosa si muovesse». Una donna si avvicina alla piccola, la saluta e le confida di avere una figlia della stessa età, sicura che presto diventeranno grandi amiche. Un’altra, brinda con il marito a questa nuova avventura. Storie diverse, incrociatesi quasi per caso, quelle di chi, forse come mai, oggi si sente un privilegiato. «Non posso credere che sia toccato a noi – afferma un signore –. Se è un sogno, vi prego, non svegliatemi».(f.b.)
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