Attenzione
Aria, subito problemi per la nuova stazione Arpat di rilevamento
L’agenzia regionale la vuole in piazza D’Acquisto, che però è zona destinata a parco. Il Comune propone via Corsica
LUCCA. Prima ancora di essere installata, incontra una serie di problemi la nuova stazione per il rilevamento della qualità dell’aria a Lucca.
Arpat ha individuato la sua migliore collocazione in piazza Salvo D’Acquisto, zona Arancio, una posizione significativa per le caratteristiche dell’aria in ambiente urbano vista la vicinanza di due direttrici importanti per la viabilità lucchese come via di Tiglio e via Romana. La pratica, per l’agenzia regionale di protezione ambientale, è già avviata.
Ma il problema è uscito quando la pratica è arrivata al Comune, ente competente per le operazioni tecniche, come gli allacciamenti dei contatori per l’energia elettrica, la linea telefonica e altro. E il problema riguarda proprio l’area scelta da Arpat che, come spiega il dirigente del settore Ambiente, il dottor Giovanni Marchi, dal punto di vista urbanistico ha una destinazione di parco. La centralina invece è una strumentazione tecnologica e la sua collocazione è prevista, per legge, in un’area con questa destinazione. Per questo motivo, per collocare la centralina in piazza Salvo D’Acquisto (via Felino Sandei in realtà) sarebbe necessaria una variante urbanistica, o comunque di destinazione di quello spazio individuato per la strumentazione di rilevamento della qualità dell’aria: una procedura non velocissima.
Il settore ambiente, continua la ricostruzione di Marchi, ha passato la pratica al settore Urbanistica del Comune. E, in contemporanea, ha cercato di individuare alternative logistiche alla scelta di Arpat. «Abbiamo proposto altri due siti - sottolinea il dirigente - nell’area in cui si trovano i pozzi di Geal, con una destinazione quindi compatibile alla presenza di una centralina che non produce emissioni».
La collocazione alternativa proposta dal Comune è in via Corsica in zona San Vito. Anche lì, sottolinea Marchi, «riscontriamo caratteristiche di ambiente urbano pressoché uguali a quelle di piazza D’Acquisto».
L’Arpat, al momento, sarebbe poco propensa ad accettare la variazione. Il settore urbanistica intanto sta prendendo in esame la collocazione scelta da Arpat. «Stiamo cercando di capire i tempi dell’Urbanistica e poi Arpat dirà su quale soluzione vuole andare avanti», aggiunge Marchi.
La situazione è a questo punto. La nuova stazione di rilevamento non aumenterà il numero di centraline in territorio lucchese: risulta che si tratterà, nella sostanza, del trasferimento della stazione in via Elisa (in funzione nonostante che la stazione di rilievo regionale sia quella in via Piaggia a Capannori) che quindi verrà eliminata.
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