Il Tirreno

Lucca

Una seconda giovinezza per “Aristo”

di Nicola Bellanova
Una seconda giovinezza per “Aristo”

Non chiuderà la storica bottega nel centro di Barga: a rilevarla un giovane che vi ha lavorato a lungo

2 MINUTI DI LETTURA





La bottega “Da Aristo” non morirà, e grazie all’iniziativa imprenditoriale di un giovane barghigiano, sarà possibile continuare la tradizione.

Lo storico locale di piazza Salvi, proprio di fronte a Palazzo Pancrazi (sede del Comune) è stato rilevato da Lorenzo Togneri, che dopo tanti anni passati proprio lì dentro a servire spuntini e prodotti tipici, ha deciso di passare dall’altra parte della barricata.

Il bar – spuntineria è un must, uno dei simboli della cittadina più conosciuti nel mondo, dopo il duecentesco Duomo e Casa Pascoli.

Lì, nel cuore del centro storico, bazzicano artisti, turisti e semplici avventori, conquistati dall’atmosfera calda e amichevole che ha fatto del “Da Aristo” un luogo d’incontro per artisti e musicisti di tutto il mondo.

Una bottega come ce ne sono tante nel nostro paese, che al di là dell’aspetto puramente culinario, ne rivestano uno sociale, di punto di ritrovo e di aggregazione per un’intera comunità. Pubblici esercizi che, purtroppo, spesso rischiano di chiudere a causa della difficoltà nei passaggi fra una generazione e l’altra.

Non sarà così per Aristo: domani pomeriggio, alle 15, aprirà ufficialmente la nuova gestione, che ha rilevato quella della famiglia Casciani, storica proprietaria dell’esercizio commerciale avviato nell’ormai lontano 1902.

Lorenzo Togneri, che vi ha lavorato negli ultimi cinque anni, ha deciso di scongiurare la chiusura di questa storica bottega, rilevandola per continuare l'attività nel solco della tradizione che la contraddistingue.

Il giovane, dopo aver frequentato il corso di formazione per Rec presso la Confcommercio di Lucca, dunque, sceglie la strada della continuità, anche se saranno apportate delle variazioni che renderanno il locale ancora più appetibile.

Per decenni e decenni Aristo è stato l'anima ed il cuore di questo locale che è rimasto sempre l'antica bottega di mescita vino: così era e così è sempre stato. Dopo la morte di Aristodemo, avvenuta nel 2010 ad 86 anni, la bottega è stata gestita dal genero Marino Comparini, che ha mantenuto arredi e contenuti dello storico proprietario.

Col tempo, per adeguarsi alla “internazionalizzazione” e l’invasione di turisti, sono state avviate attività di spuntineria, enoteca dove era d’obbligo ritrovarsi per assaggiare merende, spuntini, e spesso e volentieri musica dal vivo. L’appuntamento è per le 16.30 all’esterno del locale, rinomato per essere uno dei punti di ritrovo dell’estate barghigiana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web