Attenzione
Biglietto unico per chiese e musei Baccelli accelera: «Subito il piano»
Se ne parlerà alla prossima riunione degli enti del protocollo sul turismo. In ballo anche l’ipotesi di Palazzo Ducale meta di visite per mezza giornata. Il sindaco: convenzioni tra locali e monumenti
LUCCA. Per il biglietto unico delle strutture museali e religiose di Lucca non c’è da perdere tempo. Il presidente della Provincia Stefano Baccelli non vuole sprecarne altro: alla prossima riunione degli enti firmatari del protocollo di intesa sulla governance del turismo (Comune, Provincia, Camera di Commercio) porterà un’esplicita proposta: inserire nel piano delle iniziative culturali del 2014 uno studio propedeutico all’istituzione del biglietto unico dei musei di Lucca. «Solo partendo da un’analisi puntuale dei singoli musei si può arrivare alla determinazione di pacchetti da offrire ai turisti. Lo studio sarà la sostanza scientifica per proporre il biglietto unico», afferma senza giri di parole Baccelli.
La proposta i arriva non a caso. Tra le altre, anche sulla scorta di un input preciso sollecitato non più tardi di ieri dal vescovo Italo Castellani e dal rettore della cattedrale don Mauro Lucchesi annunciando l’arrivo del ticket di ingresso per la cattedrale (tre euro, a partire da domani).
Giudicando «corretta l’impostazione dell’arcidiocesi nella scelta di prevedere un contributo dai visitatori finalizzato al restauro del duomo», Baccelli sottolinea anche come una scelta del genere non vada «a ricadere sulla fiscalità generale. Questo loro masterplan - continua - ci può essere utile come modello per altri beni culturali».
Non nasconde infatti di preoccuparsi, da un po’ di tempo a questa parte, della sorte di «Palazzo Ducale quando non ci sarà più la Provincia o quando i suoi uffici saranno molto ridimensionati. Palazzo Ducale è un bene di assoluto prestigio - continua -. Si può immaginare qualche compartecipazione per le visite, affinché il palazzo, già sede di musei (il Cresci per l’emigrazione e il museo del Risorgimento), possa autofinanziarsi. Andrà formalizzato un modello di squadra con gli altri enti e la Camera di Commercio. Il biglietto unico potrebbe comprendere anche Palazzo Ducale. Noi siamo a disposizione».
Si lavora al momento sull’idea di rendere il palazzo della Provincia meta turistica per una mezza giornata. A questo scopo l’ente sta preparando, grazie a un contributo della Fondazione Banca del Monte, un masterplan per la “fruizione approfondita e la gestione di Palazzo Ducale”.
Trova positivo l’input della diocesi e dell’ente cattedrale (con cui insieme a Baccelli ha già avuto alcune occasioni di confronto) anche il sindaco Alessandro Tambellini. «Da sempre - spiega - dico che Lucca ha bisogno di mettere a sistema ciò che ha, di integrare le sue risorse culturali». Perché il turista che arriva in città, continua, «deve avere la possibilità di visitare uno o più monumenti a seconda del tempo a disposizione che possiede. La formula va trovata».
Il sindaco non esclude anche partnership tra musei e pubblici esercizi. «Nei ristoranti il turista deve trovare informazioni sui musei e perché no godere anche di uno sconto in virtù di una convenzione instaurata tra il locale e i musei. Oggi bisogna andare in questo senso. Non è assolutamente più il tempo di fare ognuno per sé. Il biglietto unico, plurimo, modulato secondo le diverse necessità dei visitatori deve diventare presto una realtà. Il Comune di Lucca almeno ha questa impostazione», dice. E Tambellini non esclude che, grazie anche alla disponibilità della diocesi e degli altri enti, qualcosa di concreto «si possa raggiungere già per questa estate».
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