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Lucca

la polemica sulle rsa

«Troppi ritardi da parte dell’Asl»

«Troppi ritardi da parte dell’Asl»

La replica della Belvedere: «Nonostante tutto andiamo avanti»

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BARGA. Resta alta la tensione sulla vicenda “quote Rsa”. Dopo le rimostranze delle dipendenti impiegate alle “Belvedere” di Barga, timorose per il loro futuro occupazionale confermato più volte dalla famiglia Turri, proprietaria della struttura, la risposta dell’Asl in merito al mancato turnover di accessi nei posti letto a lei riservata all’interno delle strutture private, non convince i gestori della struttura.

«Per quanto concerne l’oggettivo calo di presenze causato in parte dalla crisi di domanda di assistenza residenziale possiamo condividerla – affermano i proprietari -, ma la Asl ci mette del suo con i ritardi delle Commissioni UVM preposte alla redazione di un piano assistenziale. Inoltre viene usato sistematicamente, anche in presenza di Pap (acronimo del Piano assistenziale, ndr) redatto con isogravità 4 che prevede il ricovero in Rsa, l’utilizzo dell’assistenza domiciliare con offerta di contributo economico».

Ma senza l’ausilio dei numeri, non è possibile addentrarsi in questo scenario: «Ad oggi sono presenti su 33 posti disponibili 28 anziani, di cui 17 in carico alla Asl e gli altri privati, che provvedono personalmente al pagamento della retta in misura ridotta in attesa dell’intervento da parte della Asl. È sottinteso che tale situazione grava in misura considerevole sulla diminuzione del fatturato». Da qui le notevoli difficoltà nella gestione della Belvedere. Tra l’altro nella residenza barghigiana, come fornito dalla direzione aziendale, ci sarebbe una oggettiva riduzione di posti letto prenotati dal servizio pubblico, passati dai 28 del 2011 ai 20 dello scorso anno: «In tre anni il calo percentuale è stato del 28,58% - continua Turri -. Ma a ulteriore conferma, sono calate anche le giornate di degenza a carico della Asl, passate dalle 8.350 di tre anni fa alle 6.708 del 2013». Altro nodo cruciale, la “libertà di scelta” del cittadino in merito alla struttura: «L’Asl dice che sono state attivate specifiche convenzioni con Rsa private per integrare la disponibilità delle strutture pubbliche presenti nel territorio della Media Valle? Siamo costretti ad evidenziare che si è avuto l’esatto contrario con lo spostamento nell’anno 2012 e 2013 di due anziani dalla Belvedere ad altrettante strutture della Asl. Abbiamo attualmente due anziani ricoverati in attesa di emissione del Pap per essere autorizzati al ricovero in residenze sanitarie assistite, ma in entrambi i casi si esclude la possibilità di scelta in quanto un funzionario della Asl ha precisato con nota scritta che al momento della redazione del piano d’assistenza verrà inserito nella lista di attesa per il ricovero in Rsa per gli assistiti residenti nel comune di Lucca, non concedendo quindi la libera scelta». E alla fine, l’ennesimo appello e presa d’atto: «Nonostante alla fine dell’anno ci fossero presenti tutti i presupposti per la cessazione dell’attività, la Rsa Belvedere continuerà l’attività, confidando che nel corso dell’anno la direzione della Asl ponga in atto tutto quanto dichiarato e purtroppo al momento non è stato ancora realizzato».

Nicola Bellanova

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