Il dolore
Scritte sugli stipiti e rifiuti sos degrado nel chiostro
LUCCA. Graffiti a pennarello rosso sullo scalino e sullo stipite dell’entrata in cattedrale dal chiostro. Bicchieri abbandonati, lattine e bottiglie di birra lasciate anche la notte scorsa a...
LUCCA. Graffiti a pennarello rosso sullo scalino e sullo stipite dell’entrata in cattedrale dal chiostro. Bicchieri abbandonati, lattine e bottiglie di birra lasciate anche la notte scorsa a giudicare da come sono ben conservati. E non finisce qui: più di una volta nel chiostro della cattedrale sono state ritrovate anche siringhe usate.
È don Mauro Lucchesi, rettore della cattedrale, a raccontare il degrado che regna nel chiostro. E sul quale occorre intervenire. In primo luogo come emergenza sociale, in secondo economica dal momento che si ripercuote sui bilanci risicati dell’ente.
Perché cancellare le scritte vergate a pennarelli rossi, scoperte non più tardi di ieri mattina intorno al portone sul chiostro, comporterà spese importanti. Così come comporterà un cospicuo esborso di denaro l’intervento di recupero delle pietre del selciato rigate dagli skateboard con cui i ragazzini compiono scorribande nel chiostro.
«Vogliamo aiutare le persone a entrare in un’ottica di rispetto degli edifici religiosi», afferma don Lucchesi.
Del resto, anche all’interno di cattedrale e sacrestia, spesso e volentieri alcuni turisti indisciplinati abbandonano rifiuti o lasciano scritte.
Il biglietto di ingresso, viene spiegato, ha anche questo intento: di responsabilizzare il visitatore. Per il quale l’ente cattedrale vuole approntare la migliore accoglienza possibile.
«Abbiamo preparato materiale informativo da divulgare, depliant», spiega ancora il rettore della cattedrale.
Già pronto anche un preventivo per la realizzazione di nuovi servizi igienici. Al momento la cattedrale dispone di due, ad uso di chi lavora nel duomo, ma l’ente si è già dato da fare per pensare a nuovi bagni.
«Il preventivo c’è - assicura infatti il vescovo Italo Castellani -. Abbiamo già una proiezione di spese: per realizzare un gruppo di nuovi servizi occorrerebbero ottantamila euro».
Una cifra che al momento l’ente non può permettersi e che confida di mettere insieme con le entrate che deriveranno dal biglietto. (b.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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