Il dolore
Ruba totem pubblicitario e finisce nei guai
LUCCA. Prima una «vela» pubblicitaria e poi un «totem» con la réclame di una nota marca di birra. La sua mania di collezionare cartelloni, manifesti e oggettistica legata ai battage di propaganda...
LUCCA. Prima una «vela» pubblicitaria e poi un «totem» con la réclame di una nota marca di birra. La sua mania di collezionare cartelloni, manifesti e oggettistica legata ai battage di propaganda per prodotti ed eventi gli è costata una denuncia penale con l’accusa di furto. Un furto di oggetti senza valore. Nei guai è finito un trentaquattrenne residente a San Concordio che è stato denunciato dalla polizia per il reato di furto aggravato. Stando all’accusa, alcune settimane fa, durante la notte, da un bar della immediata periferia cittadina era sparito un totem pubblicitario di una marca di birra. Il titolare al mattino successivo dopo aver aperto il locale aveva constatato la mancanza del totem e si era deciso di sporgere querela in questura.
Gli investigatori della squadra Mobile diretta dal commissario Virgilio Russo non ci hanno messo molto a individuare il responsabile: dalla visione dei filmati del sistema di video sorveglianza hanno riconosciuto l’autore nel trentaquattrenne di S. Concordio. Stando al titolare del bar in questione, l’autore del furto si era reso protagonista di un altro «colpo» messo a segno lo scorso ottobre: quello di una “vela” pubblicitaria della quale non aveva denunciato il furto perché di scarso valore. Trattandosi di oggetti non certo con valore di mercato la mania di rubarli è dettata non tanto dalla voglia di guadagno facile, ma da una passione malsana di collezionismo. Il singolare ladro è stato segnalato alla procura della Repubblica per furto aggravato.
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