Il Tirreno

Lucca

NON SARANNO ABBANDONATI I DUE MOLINI MAIONCHI

Gruppo Casillo: «Parteciperemo alle aste fallimentari»

LUCCA. Il Gruppo Casillo di Bari - 300 dipendenti negli stabilimenti di Corato (4), Altamura (1), Pozzallo di Ragusa (1) e Rovato di Brescia (2) - non si tira indietro. È pronto a proseguire l’affitto...

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LUCCA. Il Gruppo Casillo di Bari - 300 dipendenti negli stabilimenti di Corato (4), Altamura (1), Pozzallo di Ragusa (1) e Rovato di Brescia (2) - non si tira indietro. È pronto a proseguire l’affitto d’azienda che va avanti da un anno e mezzo al Molino Maionchi Silvio srl e al Molino di S. Pietro a Vico e - al momento opportuno - a partecipare all’asta dopo la declaratoria fallimentare - ormai imminente (entro venerdì mattina) - che verrà fissata dai curatori che verranno nominati dal giudice delegato. L’amministratore delegato della Molino di Lucca, Domenico Mazzilli, tranquillizza i dipendenti e le istituzioni: «Siamo più che soddisfatti dell’investimento per le due molitorie. Vogliamo precisare che non c’entriamo nulla con i Casillo che prelevarono anni addietro il Molino Pardini a S. Pietro a Vico ed erano legati al Foggia Calcio. Quelli avevano origini campane, noi siamo pugliesi e a 18 mesi dall’affittanza siamo ancor più convinti della bontà dell’investimento». Il Gruppo Casillo leader nella commercializzaione e trasformazione del grano duro e del grano tenero e fornitore per i più importanti pastifici italiani e fornisce gruppo come Barilla e Garofalo. Per quanto riguarda i dipendenti in cassa integrazione a breve sarà ufficializzata una notizia importante: la proroga della cassa integrazione straordinaria: «È nostra intenzione - dice l’amministratore delegato Mazzilli, un grande appassionato di sport che ieri ha accolto la squadra di basket de Le Mura - cercare di mantenere il livello occupazionale riassorbendo appena ci saranno i presupposti tutti i dipendenti del Molino S. Pietro a Vico e del Molino Maionchi Silvio srl. Stiano tranquilli: parteciperemo all’asta fallimentare perché vogliamo estendere il nostro marchio in Toscana». (l.t.)

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