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Lucca

Ecco le nuove tariffe dell’imposta di soggiorno

Ecco le nuove tariffe dell’imposta di soggiorno

I clienti pagheranno un euro nelle strutture extralberghiere, negli hotel la tariffa varia in base alle stelle. Ma è già scontro con le categorie

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LUCCA. La proposta sulle nuove tariffe dell’imposta di soggiorno è stata presentata ieri pomeriggio al tavolo dell’Osservatorio turistico di destinazione, all’Agorà in piazza dei Servi. Poi, poco dopo, è stata momentaneamente sospesa e e ritirata per avere chiarimenti dall’assessore al bilancio Enrico Cecchetti che nei prossimi giorni dovrà esprimersi su alcune perplessità emerse nelle ore precedenti l’incontro. L’assessore Massimo Tuccori ha presentato la rimodulazione. Che secondo l’amministrazione comunale è più semplice dell’attuale (da 1 a 3 euro in base al prezzo della camera) e ha il vantaggio di permettere controlli più agevoli rispetto al passato.

Dunque, il Comune ha illustrato alle categorie interessate le tariffe.

Nelle strutture extralberghiere i clienti pagheranno - se la proposta passerà - 1,50 euro al giorno. È il caso, per esempio, di agriturismi, affittacamere, case per ferie.

Per gli alberghi, invece, la suddivisione viene effettuata in base alle stelle attribuite a ogni struttura. Nei 2 stelle il costo sarà di 1,50 euro a testa al giorno; nel 3 stelle si sale a 2; nei 4 e 5 stelle si raggiungono i 2,50 euro. Il Comune vorrebbe far scattare la nuova imposta di soggiorno dal 1º aprile, ma ci sono resistenze: c’è chi dice che molti clienti hanno già prenotato e che non sarebbe di buon gusto cambiare (anche si di poco) il prezzo della camera. Meglio rinviare, al 1º luglio. Se non addirittura al 2015. La discussione su questo punto resta aperta. Il Comune anche ieri nella breve riunione all’Agorà si è impegnato a utilizzare il gettito dell’imposta (che nel prossimo bilancio comunale dovrebbe essere indicato in 600mila euro annui) per la promozione e lo sviluppo del sistema turistico locale.

Significa fare propaganda su riviste specializzate, quotidiani e sul web, ma anche programmare il cartellone degli eventi, stringere accordi con l’aeroporto di Pisa per la promozione all’interno e all’esterno dell’aerostazione, andare avanti sulla strada del Convention Bureau.

La destinazione dei soldi incamerati dovrà comunque essere stabilita da un cosiddetto “tavolo di lavoro”.

Il Comune nel presentare la nuova imposta di soggiorno sottolinea la necessità di condurre una lotta decisa all’evasione perché i soldi devono servire per l’attività turistica e tutti i soggetti interessati devono fare la propria parte. Si paga per avere un servizio in cambio.

L’importante è che il servizio sia all’altezza delle aspettative.

Dopo lo stop di ieri, si attende la data della futura convocazione.

Duccio Casini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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