Il Tirreno

Lucca

Duomo, ecco il ticket: porta posti di lavoro

di Barbara Antoni
Duomo, ecco il ticket: porta posti di lavoro

Addetti cercansi per biglietterie di chiesa, museo e S.Giovanni

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LUCCA. In cattedrale arriva il ticket di ingresso e porta posti di lavoro. Dal 15 marzo (sabato), tre euro la visita di S. Martino e sacrestia, compreso il sarcofago di Ilaria Del Carretto. Cinque euro l’ingresso in due spazi del complesso cattedrale (chiesa e museo o chiesa e San Giovanni); sette l’ingresso in tutti gli spazi (cattedrale, sacrestia, museo e San Giovanni), venti la visita di una famiglia (fino a cinque componenti) nell’intero complesso. Due euro a testa i gruppi, gratis i ragazzi con meno di 14 anni.

Si parte. Il consiglio del’ente Cattedrale ha deciso: il duomo - e le strutture annesse - oltre che luogo di preghiera sono inequivocabilmente anche luogo di turismo. E visto che i bilanci dell’ente sempre più piangono, l’unica via d’uscita per garantire un futuro al complesso religioso (San Martino, San Giovanni e San Giuseppe) e per offrire un’accoglienza dignitosa ai turisti è l’istituzione di un biglietto, che pagheranno però solo i “veri” visitatori, non i residenti a Lucca e provincia, non coloro che si recheranno in cattedrale per pregare nelle aree che, in orario di apertura, vi verranno ricavate.

Annunciando la novità, il vescovo Italo Castellani preferisce parlare di contributo piuttosto che di biglietto, un contributo finalizzato «alla manutenzione ordinaria e costante degli edifici religiosi - dice - che hanno bisogno di molte cure. E un modo anche per creare cultura, per responsabilizzare il visitatore, indirizzare i suoi atteggiamenti verso il luogo che va a conoscere».

L’istituzione del biglietto avrà un effetto positivo in termini di occupazione. Della gestione del complesso della cattedrale si occuperà una onlus ancora non costituita. A regime, è prevista la presenza di otto addetti in contemporanea sui tre punti del complesso cattedrale per almeno due turni al giorno. Personale preferibilmente giovane e laureato in materie attinenti i beni culturali. L’ente cattedrale si rivolgerà, per il personale, alla cooperativa Idea che già opera per la bigliettazione esistente (sacrestia e museo) e le iniziative didattiche.

Biglietto e posti di lavoro sono i punti salienti della nuova era della cattedrale, che si apre dopo una lunga stagione di discussioni, di analisi e riflessioni all’interno dell’ente.

Il percorso verso l’istituzione del ticket è partito con un’analisi, corredata da proiezioni di entrate e uscite, commissionata dall’ente a uno studio specializzato di Firenze, lo stesso, sottolinea l’ingegner Pier Luigi Pierallini, consigliere dell’ente cattedrale, che ha eseguito lavori analoghi per il duomo di Pisa e di Firenze. Ne sono risultate cifre lusinghiere: un milione le entrate annuali da bigliettazione a fronte di cinquecentomila euro di costi complessivi (compreso il personale).

Ma il vescovo, come il rettore della cattedrale don Mauro Lucchesi, come Pierallini e l’architetto Giampaolo Mattonai, anche lui del consiglio dell’ente, sono cauti. «È tutto quanto in divenire - spiegano -. Abbiamo deciso di partire subito con il biglietto perché la stagione turistica è iniziata. Col tempo capiremo meglio le situazioni e i bisogni che si verranno a creare, potremo quantificare costi e ricavi. Lo scopo di tutta questa operazione - continuano - è di rendere la cattedrale indipendente o quasi, finora l’unico ente che ci ha sostenuto è la Fondazione Cassa di Risparmio, che ringraziamo. E che continua a erogare un contributo annuo. Ma quest’anno lo abbiamo dovuto dirottare sul San Giovanni, per rifare i solai, dopo aver scoperto che erano pericolanti. A Pasqua saremo in grado di riaprirlo. I guadagni che otterremo saranno così destinati: in primo luogo al personale, poi alla manutenzione ordinaria e infine a quella straordinaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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