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Si rompe un tubo e i liquami finiscono nel rio Sanetta

Si rompe un tubo e i liquami finiscono nel rio Sanetta

SEGROMIGNO IN PIANO. Si rompe un tubo che attraversa il Rio Sanetta e i residenti temono un inquinamento da liquami. L’area è quella del campo sportivo, tra via Nuova e la località “Piaggiori”....

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SEGROMIGNO IN PIANO. Si rompe un tubo che attraversa il Rio Sanetta e i residenti temono un inquinamento da liquami. L’area è quella del campo sportivo, tra via Nuova e la località “Piaggiori”. Circa un mese fa alcuni abitanti avevano notato un tubo arancione sul letto del canale rotto almeno in due punti. Avevano visto uscire un liquido che andava a intorbidare l’acqua del rio e che aveva fatto pensare si trattasse di liquami. Per evitare che l’eventuale forma di inquinamento continuasse, avevano contattato Acque Spa esegnalato il fatto anche al Comune, inviando alcune foto a testimonianza del loro racconto. A distanza di quasi un mese, però, Acque non èintervenuta e nessun sopralluogo è stato effettuato. Il tubo rotto è ancora lì, più o meno visibile a seconda del livello dell’acqua nel torrente, così come sono ancora lì i due buchi dai quali continuano a fuoriuscire materiale, che poi prosegue la loro corsa verso valle, insieme alle acque del rio. E mentre i giorni passano, le due rotture sul tubo si ingrandiscono, a causa dei detriti che vi sbattono sopra, allarmando ancora di più i residenti della zona, che hanno di nuovo sollecitato sia Acque che amministrazione comunale.

Non è l’unico episodio di inquinamento segnalato sul Rio Sanetta di recente. Una settimana fa alcuni abitanti di S. Andrea in Caprile avevano sottolineato come nel torrente, nel tratto che scorre lungo il muro di Villa Bruguier, siano stati gettati molti rifiuti, in parte finiti dentro la fitta vegetazione, in parte arrivati fino al greto del torrente: sacchi neri pieni di immondizia, scatole, bottiglie di plastica e persino pneumatici, che poi vengono trasportati a valle durante le piene. Il rio è stato ripulito circa un paio di anni fa dal Consorzio di Bonifica Auser-Bientina, ma in alcuni punti è stato di nuovo trasformato in una discarica. (a.b.)

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