Il dolore
Arpat: la centralina di Capannori funziona bene
Dall’inizio dell’anno cinque giorni di stop per guasti e altri tre per installare nuova strumentazione
LUCCA. La centralina Arpat di Capannori funziona regolarmente, a termine di legge. Lo dice, in un comunicato, l’agenzia ambientale rispondendo alla lettera di un nostro lettore, Renzo Buchignani, che aveva segnalato come per 12 giorni da inizio anno la centralina di via Piaggia non ha restituito dati.
Secondo la ricostruzione Arpat, dal 1° gennaio i giorni di funzionamento della centralina sono stati 61 su 69 teorici, di cui cinque mancanti per guasti di vario genere alla cabina e agli strumenti, ai quali vanno aggiunti tre giorni utilizzati per sostituire gli analizzatori del Pm10 e del Pm2,5. I restanti quattro giorni con i dati mancanti sono probabilmente da imputare a una comunicazione “in ritardo” fra la centralina e il database dell’Arpat che deve ricevere i dati entro le 13 per farli entrare nella pubblicazione in Internet.
«In molti casi - dice Arpat - il dato è comunque registrato in cabina e viene successivamente acquisito nella banca dati: ad esempio a febbraio era stato tranciato il cavo telefonico della cabina e non è stata possibile l’acquisizione dei dati nei due giorni successivi. Tutte le comunicazioni agli enti competenti sui superamenti dei valori limite registrati, anche se non pubblicati sono regolarmente inviate da Arpat».
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