Sicurezza
Niente letti di cure intermedie
L’Asl doveva attivarne 6 prima dello spostamento a S. Filippo
LUCCA. E’ tutto pronto all’Asl 2 non solo per l’apertura del nuovo ospedale San Luca, ma anche per presentare il piano delle attività che l’azienda intende collocare in quella porzione di Campo di Marte che resterà a destinazione sanitaria.
A partire dagli uffici della direzione generale, che finalmente potranno lasciare la sede, onerosa, di Monte San Quirico per trasferirsi negli spazi della palazzina ex Onmi.
Il direttore generale Antonio D’Urso ha annunciato che nei prossimi giorni firmerà le delibere relative, ma non ci saranno grandi scostamenti rispetto al piano già noto e che prevede il pieno utilizzo del padiglione oggi riservato all’area medica, di quello dove si trova malattie infettive (e dove al primo piano è già stata installata la zona distretto Piana di Lucca) e di quello della libera professione.
Per un certo periodo saranno utilizzati anche spazi del padiglione centrale del Campo di Marte, dove - secondo gli impegni presi dall’azienda - prima dell’apertura del San Luca avrebbe dovuto nascere anche un mini-ospedale di comunità. Ovvero 6-8 letti destinati a ospitare pazienti usciti dalla fase acuta ma non ancora in grado di tornare a casa.
L’ospedale di comunità è fondamentale nel nuovo assetto dell’assistenza sanitaria che prevede l’apertura di un ospedale per acuti. Purtroppo per ora l’Asl - tutta protesa a lavorare per l’apertura del San Luca - non è stata in grado di tener fede a questa promessa. E a pagarne le conseguenze saranno i cittadini. Nel silenzio della politica.
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