Proteste
Scontro frontale fra scuolabus e auto
Paura ma nessun ferito in via di Balbano. La rabbia dei residenti: «Ignorato il nostro allarme sui pericoli di questa strada»
LUCCA. La paura è stata tanta, ma per fortuna i danni si sono limitati a qualche contusione. Poteva andare a finire molto peggio lo scontro avvenuto ieri intorno all’ora di pranzo fra uno scuolabus e un’automobile sulla via di Balbano. A non finire, però, è la rabbia di un gruppo di residenti della zona (compresi alcuni fra i genitori dei bambini coinvolti) che già da tempo hanno segnalato - senza successo - la pericolosità della strada.
Ieri, all’ora di pranzo, molte famiglie della zona hanno cominciato a chiedersi come mai i propri bambini - che frequentano le scuole elementari di Santa Maria a Colle - non erano ancora rientrati. La risposta è arrivata con una telefonata, che avvertiva dell’incidente: un frontale, fra lo scuolabus che procedeva in direzione di Castiglioncello e un’auto, una Peugeot condotta da un uomo, che stava andando in direzione di Nozzano. Per motivi al vaglio della polizia municipale - che è intervenuta sul luogo per i rilievi - i due mezzi si sono scontrati frontalmente, all’altezza dello spigolo anteriore sinistro di entrambi. Gli occupanti non hanno avuto conseguenze fisiche serie, se non qualche contusione e molta paura, soprattutto per i bambini che si trovavano sul bus.
Ma se l’incidente, fortunatamente, finisce qui, altrettanto non si può dire delle polemiche che ha suscitato nei residenti e nei genitori dei piccoli. Che, a dicembre dello scorso anno, hanno protocollato una lettera in Comune per far presente la situazione della strada che, in quel punto, è particolarmente stretta e con la presenza di curve. E, per di più, da molti automobilisti viene scambiata per un circuito piuttosto che per un’arteria comunale. I residenti avevano raccontato della propria paura proprio per i figli che si trovano ad aspettare lo scuolabus, e di diversi animali domestici finiti sotto le ruote delle automobili. E avevano anche chiesto l’installazione di dossi per ridurre la velocità, insieme a quella di cartelli di preavviso di curve pericolose.
«Di tutto questo - dicono ora, a distanza di oltre due mesi dal giorno in cui protocollarono il loro documento a palazzo Orsetti - non abbiamo visto niente».(l.c.)
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