Il Tirreno

Lucca

Lucca, autentica e “disinformata”

Lucca, autentica e “disinformata”

Cosa pensano della città i manager della Bayer che l’hanno scelta per uno stage

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Come hanno visto Lucca gli ottanta manager della Bayer venuti da tutto il mondo in città dopo averla scelta come sede di uno stage di formazione professionale? «Come una città autentica - spiega Gabriele Calabrese della cooperativa Turislucca che ha accompagnato i manager nella loro avventura lucchese -. Includendo nella definizione di “autentica” anche elementi che possono avere anche basi di giudizio negative. Come ad esempio il fatto che le strutture di informazione turistica sono poche e mal segnalate. I manager l’hanno considerato un dato di autenticità: come se Lucca, per conservare la sua essenza, non avesse voluto troppo contaminarsi di modernità. Ma non hanno risparmiato una frecciata agli enti pubblici, dopo avere constatato che l’ufficio turistico di porta Santa Maria è chiuso e che quello di piazzale Verdi è scarsamente segnalato».

Con questo stesso spirito critico i manager della Bayer hanno giudicato anche i telefoni vecchissimi che ancora si trovano in Cattedrale per ragguagliare i turisti, spiega ancora Calabrese.

Il riscontro degli ottanta manager - che per lo stage sono stati divisi in otto gruppi e ognuno lavorava su un tema diverso - è anche altro. Riguarda il luogo dove alloggerebbero se tornassero a Lucca.

«Sicuramente i manager vorrebbero alloggiare in famiglia - riporta Calabrese -, così hanno dichiarato nelle loro relazioni a consuntivo dell’esperienza lucchese. Queste considerazioni fanno riflettere su quali parametri la città deve assimilare per diventare più attraente. Anche se i turisti non conoscono le difficoltà di abitare in città, dove in breve tempo le famiglie residenti sono calate di duecento. È diversa la città agli occhi di un turista rispetto a quella che “vede” un residente. Il turismo è come qualsiasi altro elemento di consumo: consuma e può snaturare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa