Il Tirreno

Lucca

Turismo, sbrigarsi con la promozione

di Alessandro Petrini
Turismo, sbrigarsi con la promozione

Baccelli e Tambellini sottolineano la stessa lacuna, seppure da prospettive diverse. Il sindaco: vanno coordinati gli eventi

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LUCCA. Ottimi i riscontri per Lucca e la Piana (+5% arrivi, +2% permanenze), sostanzialmente positiva la Mediavalle, segnali negativi per la costa e la Versilia. Il quadro provinciale disegnato dai dati del 2013 relativi alle presenze turistiche indicano una sostanziale tenuta ma si può fare di più investendo sulla promozione del territorio e sul coordinamento delle iniziative e delle opportunità.

Il luogo del confronto è il convegno ospitato da Confcommercio in Palazzo Sani e organizzato dalla Fondazione della libertà per il bene comune. Hanno partecipato Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi, Gina Giani, amministratore delegato di Sat-Aeroporto Galilei di Pisa, il senatore Andrea Marcucci, il presidente provinciale di Confcommercio Ademaro Cordoni e il senatore Altero Matteoli.

Il presidente della Provincia Stefano Baccelli rende noti i numeri che sottolineano l’aumento soprattutto di stranieri, con una crescita di tedeschi e cinesi. «A Lucca dobbiamo promuovere le Mura e le terre di Puccini», spiega, ricordando che negli anni passati si utilizzavano le città di partenza delle rotte low cost verso Pisa portando il nome del Maestro e i prodotti del territorio ottenendo buoni riscontri in termini di presenze. Per lui ora a mancare è la promozione.

«Le Apt non sono state riformate ma soppresse – prosegue – non è stato previsto niente di alternativo. Ora c’è l’idea che debba essere la Regione a far conoscere il brand Toscana, peccato che Toscana Promozione, al contrario delle Apt, si stia dimostrando un baraccone, e le recenti foto tarocche, come le ha definite il presidente Rossi, non sono state un buon biglietto da visita. Ben vengano strumenti anche di dimensione regionale ma che siano efficaci per la Toscana e per Lucca». Per Tambellini invece è importante avere una città vissuta dai lucchesi, che sappia conservare il proprio carattere per mantenere una propria attrattiva. «Non credo che tutta la ricchezza possa venire dal turismo – dice – ma sono convinto dell’integrazione sul tessuto economico con il manifatturiero e il settore dei servizi». Proprio il turismo ora ha l’esigenza di trovare un modello di vita e cultura su cui declinarsi». E ribadisce il ruolo di coordinamento che il Comune deve avere. «Abbiamo tante attività ogni sera, tutte slegate tra loro» e la centralità di Puccini, che però dev’essere promosso dall’intera comunità perché l’amministrazione non può farsene carico da sola. «Si deve creare una condizione di spettacoli di alto livello che faccia percepire atmosfere pucciniane nell’intera città, qualcosa che duri». E avverte che non si potranno mantenere aperti musei sempre in perdita (l’esempio: i 210mila euro per il Museo del fumetto) e annuncia l’intenzione di colmare la bassa stagione puntando sul turismo congressuale che possa valorizzare il polo fieristico. «Dobbiamo studiare le attività della città e venderle per tempo alle borse del turismo nel mondo», conclude Tambellini che vede prospettive di sviluppo anche nella sentieristica delle colline.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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