Italia
Puccini e la sua Lucca, un successo
Posti esauriti in oratorio e al buffet gratis. Delle istituzioni presente solo il sindaco
LUCCA. L’oratorio di San Giuseppe non è riuscito a contenere la folla che giovedì sera si è riversata in piazza Antelminelli per assistere al concerto lirico organizzato dal Puccini e la sua Lucca Festival per il suo decimo compleanno. Tanti lucchesi, gente da fuori e stranieri, ma nessun esponente delle istituzioni eccetto il sindaco Alessandro Tambellini, arrivato a concerto iniziato per «elogiare» con egli stesso ha affermato, l’attività meritoria dell’associazione e rendere omaggio all’impegno del suo direttore artistico Andrea Colombini. La serata, che si è conclusa con un ricco buffet, gratuito, al bistrot Aria (ex Girovita) offerto da questo e dai ristoranti Buca di Sant’Antonio, Orti di via Elisa e Giglio, è stata tutta a spese del festival. Un concerto di alto livello con sette soprani, tre tenori e due baritoni accompagnati al piano dai fratelli Diego e Flavio Fiorini che, a conclusione della performance, hanno eseguito a quattro mani “Libiamo né lieti calici” dalla Traviata di Verdi col cast al completo, travolto dagli applausi del pubblico.
Il resto della serata, che si è aperta con Recondita Armonia da Tosca, è stata tutta dedicata a Puccini e alle sue melodie, come “Un bel dì vedremo” da Butterfly, “E lucevan le stelle” da Tosca, “Sì mi chiamano Mimì” da Bohème e “Nessun dorma” da Turandot. Un successo oltre le aspettative «ma - dice Colombini - Puccini merita questo e altro dalla sua città. Abbiamo fatto del nostro meglio per mantenere vivo il nome di Puccini celebrandolo con concerti frequentati quasi al 99% da stranieri, anche se per i lucchesi l’ingresso è gratuito. Oltre 30mila gli spettatori l’anno. Un record raggiunto con scarse risorse economiche e l’entusiasmo di uno staff competente che però sembra essere snobbato da chi vorrebbe vederci affondare». In finale di serata, proiezione sulla cattedrale del concerto Puccini and the Others registrato nella sala d’Oro della musica di Vienna che uscirà in cd.
Rossella Lucchesi
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