La manifestazione
Apre il nuovo ospedale e l’Asl assume
In arrivo 43 unità fra medici, ostetriche e operatori socio sanitari. Contratto prorogato per un anno ad altre 54 figure
LUCCA. Quarantatre assunzioni a tempo indeterminato, 54 proroghe di incarichi già in essere.
L’Asl 2 rinforza gli ormeggi, o meglio il personale) in vista dell’apertura del nuovo ospedale San Luca a San Filippo, prevista nel secondo fine settimana di maggio.
Lo fa approvando un piano assunzioni che, al di là delle singole figure, è ispirato a una logica precisa: quello di potenziare i servizi sanitari. E di potenziarli soprattutto in due settori strategici.
Da un lato ci sono i medici, in particolare quelli che lavoreranno al pronto soccorso e nell’area medica, dove affluisce circa il 70% dei pazienti che arriva proprio al pronto soccorsi.
Dall’altro c’è un impegno forte dell’azienda sul parto fisiologico, con l’assunzione a tempo indeterminato di cinque ostetriche, che vanno ad aggiungersi alle sei cui è stato prorogato il contratto anche per il 2014.
E’ il direttore sanitario dell’Asl 2 Joseph Polimeni a spiegare la strategia dell’azienda. «La delibera che è stata assunta nei giorni scorsi - dice il dottor Polimeni - è particolarmente importante. Di fatto vediamo la luce in fondo al tunnel, facciamo un investimento importante per il personale. Alla fine del 2014 avremo un saldo attivo di 30 unità rispetto al 2013 e considerando i vincoli, i limiti del patto di stabilità è un grande risultato».
Polimeni sottolinea che si è andati oltre il semplice turnover.
«Una parte di assunzioni - afferma - è ovviamente legata al San Luca e anzi stiamo chiedendo alla Regione di fare anche di più. Non capita tutti i giorni di aprire un nuovo ospedale e vogliamo mandare un preciso segnale alla cittadinanza che una struttura di questo genere rappresenta una grande occasione anche per il potenziamento delle risorse umane».
Come detto la scelta dell’Asl è stata quella di privilegiare due profili. «Nelle sale parto del dipartimento materno infantile - dice il direttore sanitario - devono esserci soprattutto le ostetriche, che sono il riferimenti per le pazienti nei parti fisiologici. Per quanto riguarda i medici, il potenziamento è relativo in particolare al dipartimento di emergenza urgenza e a tutta l’area medica, dove confluisce la maggior parte dei pazienti che arrivano al pronto soccorso».
C’è anche un altro criterio che guida l’azione dell’Asl.
«In ambito ospedaliero - afferma il dottor Polimeni - crediamo sia giusto avere personale con rapporto di dipendenza diretta. In passato c’erano troppi sumaisti, ovvero specialisti convenzionati interni, anche in settori critici dell’attività sanitaria. Questi ultimi invece possono e devono trovare una adeguata collocazione in ambito territoriale, per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali».
E per quanto riguarda le risorse? «Per questa operazione - spiega il direttore sanitario dell’Asl - abbiamo recuperato risorse in vari modi, attraverso economie di gestione e l’utilizzo appropriato del personale. La filosofia del piano assunzioni va comunque nella direzione di una stabilizzazione e di un potenziamento del personale, anche se bisogna sempre fare i conti con il bilancio a disposizione. Complessivamte siamo riusciti a fare questa operazione, anche se magari qualche singolo dipartimento può registrare qualche carenza».
Per quanto riguarda le figure, come emerge dalla tabella che pubblichiamo in questa pagina, oltre ai medici (20, più 18 rinnovi a tempo determinato), la parte del leone la fanno le ostetriche (11) e gli infermieri (9) . Sei le assistenti sociali e cinque gli operatori socio-sanitari.
Tra le curiosità, l’assunzione di due collaboratori tecnici professionali esperti, due avvocati, insomma, in grado di tutelare gli interessi dell’azienda.
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