La manifestazione
A giudizio per tre bancarotte da 6 milioni
LUCCA. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Giovanni Tronci, 63 anni, imprenditore versiliese già condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione nell’ambito della maxi truffa da 22...
LUCCA. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Giovanni Tronci, 63 anni, imprenditore versiliese già condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione nell’ambito della maxi truffa da 22 milioni di euro ai danni della Banca Nazionale del Lavoro e di Liliya Bogodyarova, 43 anni, residente a S. Anna e condannata, sempre per la stessa vicenda, a un anno e 10 mesi con la sospensione condizionale della pena. La coppia è accusata di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale in relazione al crac di tre società della galassia «Tronci Group» dichiarate fallite dal tribunale di Lucca. Alcune aziende avevano come sede legale Milano, ma il tribunale meneghino ha stabilito la competenza territoriale a Lucca dove era stato incardinato il procedimento penale. Si tratta della Vinci srl, della Nuova Investimenti srl e della Valdinievole srl. Stando agli accertamenti del nucleo tributario della Guardia di Finanza diretto dal tenente colonnello Bertini tra pendenze con Equitalia e prestiti della Banca Nazionale del Lavoro il passivo fallimentare ammonta complessivamente a circa sei milioni di euro (2,5 per la Vinci srl, 2 milioni e 150mila euro per la Valdinievole srl e 1,3 milioni per la Nuova Investimenti srl).
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