Il Tirreno

Lucca

Turismo, nel 2013 il boom dei cinesi

di Tania Buonatesta
Turismo, nel 2013 il boom dei cinesi

I dati della Provincia: sono aumentati i visitatori orientali e, in generale, da tutti i Paesi esteri. Bene la Piana, male invece la Valle

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LUCCA. E’ l’aumento dei turisti cinesi il dato più rilevante dell’Osservatorio del Servizio Turismo della Provincia relativamente all’anno 2013. Un dato importante per ridefinire l’accoglienza di Lucca e dintorni, fino all’alta Garfagnana. I turisti cinesi vedono un incremento del 68%. In realtà, appena 6.453 persone che hanno soggiornato nelle strutture ricettive locali e, in media, soltanto una notte.

Eppure il dato conferma le tendenze nazionali e internazionali sull’aumento dei viaggiatori provenienti dai paesi Brics, ossia Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa.

I nuovi flussi internazionali. Anche i russi aumentano, + 35,2%, ma in valore assoluto appena 2.437 arrivi, a fronte di 14.773 in Versilia: cifra rappresentativa di un turismo che cerca principalmente località balneari, ma anche sintomo evidente della mancanza di un’offerta integrata, di una proposta che inviti, dopo un bagno al mare, a visitare la città o ad un’escursione in montagna. I russi, però, in Lucchesia soggiornano in media tre giorni (7.243 presenze), uno in più rispetto agli ospiti del Brasile che registrano 8767 presenze e 3919 arrivi, con una flessione dell’8,5% e del 4,3% rispetto al 2012. Sempre a conferma delle tendenze internazionali, che vedono uno sviluppo dei flussi dai Paesi dell’est Europa, si registra l’aumento dei turisti polacchi: 2060 arrivi (+12,7%) e 7099 presenze (+1,7%).

In generale. Tornano a crescere a Lucca e in Lucchesia i “clienti classici” del nostro mercato, come gli americani (25.233, +14,3% ) che, addirittura, superano in arrivi i tedeschi (2458, - 3,3%), sebbene questi ultimi mantengano alto il numero delle presenze (89.788, a fronte delle 75.796 degli statunitensi); e crescono nuovamente i visitatori provenienti dal Regno Unito (21.110 arrivi, +4,5%; 81770 presenze, + 4,7%). Tra coloro che si trattengono di più in villeggiatura nelle nostre zone i danesi - con una media di 4,6 giorni -, i cittadini dei Paesi Bassi, per 4,1 notti, e i norvegesi, per 3,9. I francesi hanno ripreso il gusto della vacanza dalle nostre parti: gli arrivi sono cresciuti del 5,8% (20.299), ma diminuiscono la permanenza (42.197, -1,6%). Favoriti sicuramente dai voli low cost su Pisa, i turisti spagnoli (+17,1%, 8372 arrivi), così come quelli provenienti dal nord Europa, ad esempio dalla Svezia.

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