Il Tirreno

Lucca

Si pagherà subito la sosta al San Luca

di Fabrizio Tonelli
Si pagherà subito la sosta al San Luca

L’Apcoa: «Gratuiti solo i primi tre giorni». Confermate le tariffe: 1 euro l’ora fino a un massimo di 5 euro giornalieri

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LUCCA. Si pagherà sin dai primi giorni immediatamente successivi l’apertura la sosta al nuovo ospedale San Luca. L’Apcoa, la società che gestisce i parcheggi dei quattro nuovi ospedali toscani, presenta subito il conto.

Al San Luca avvierà la gestione dell’area di sosta a fine mese e per agevolare i visitatori per i primi tre giorni - dopo l’apertura - il parcheggio sarà offerto gratuitamente: il visitatore dovrà solo ritirare il ticket all’ingresso, senza poi recarsi alle casse automatiche per il pagamento in uscita. Dopo i primi tre giorni invece inizierà il regolare pagamento della sosta. Il piano dell’Apcoa prevede i primi 20 minuti gratuiti, quindi un euro ogni ora o frazione e una tariffa massima giornaliera di 5 euro.

Al San Luca quindi non accadrà quello che è successo a Prato e Pistoia, dove la sosta è rimasta gratuita per diversi mesi.

La società in una nota sottolinera che «la forte esperienza nel settre ospedaliero ha consentito all’Apcoa di rispondere a pieno alle richieste delle Asl volte a rendere i parcheggi sicuri e funzionali. C’è una importante rivisitazione della viabilità interna con corsie a senso unico, una semplificazione dei percorsi pedonali e veicolari, assistenza agli utenti con interazione diretta 24 ore al giorno».

L’Apcoa sottolinea che sarà garantita l’effettiva fruibilità degli stalli riservati ai portatori di handicap e che ci sono soluzioni all’avanguardia per una videosorveglianza 24 ore su 24, oltre alla funzionale separazione delle aree dedicate ai dipendenti da quelle per i visitatori e alla maggiore vicinanza di questi ultimi al complesso ospedaliero.

Intanto si fanno le prove generali per il trasferimento dell’ospedale. Domani e sabato 22 si svolgeranno infatti due esercitazioni per simulare il trasporto dei pazienti dal Campo di Marte al San Luca.

L’iniziativa, coordinata dalla Centrale operativa 118 e dal Dipartimento di emergenza urgenza dell’Asl 2, sarà attuata con la collaborazione della protezione civile del Comune e delle associazioni di volontariato. Nel corso di queste prove tecniche verranno infatti simulate le operazioni che dovranno essere compiute in particolare il 10 e 11 maggio, con la verifica dei percorsi e dei tempi di spostamento.

Le due esercitazioni consentiranno anche di intercettare eventuali problematiche e trovare le soluzioni da adottare perché il trasferimento avvenga poi con il minor disagio possibile per la popolazione e con la piena consapevolezza da parte degli operatori delle azioni da attuare.

Domani e il 22 marzo i cittadini non dovranno quindi preoccuparsi per la presenza di un numero considerevole di mezzi di soccorso lungo il tragitto tra il Campo di Marte e il nuovo ospedale San Luca, che non comporterà comunque disagi o interruzioni di servizi o attività. Le due simulazioni, rappresentano un momento fondamentale per la previsione e la pianificazione degli interventi legati al trasferimento nel nuovo ospedale. E di fatto l’iniziativa conferma l’intenzione dell’Asl di attivare il San Luca proprio nel weekend del 10 e 11 maggio

Ma prima di quella data ci dovrà essere l’inaugurazione del nuovo ospedale. La data dev’essere ancora precisata. La direzione generale dell’Asl attende di verificare se - come garantito dal concessionario nel corso dell’ultimo incontro che si è svolto nella sala giunta del Comune di Capannori - i collaudi effettivamente si concluderanno entro il 15 marzo. Se la data sarà rispettata, non solo potranno essere finalmente ufficializzate inaugurazione (presumibilmente nei primi giorni di aprile, dipenderà anche dalla disponibilità del governatore Enrico Rossi) e entrata in attività del presidio, ma si potrà cominciare a pensare anche alle prime attività da collocare al San Luca.

Per esempio la direzione ospedaliera, gli uffici amministrativi potrebbero spostarsi nella seconda metà del mese di aprile a San Filippo. Più complicato appare invece far partire in concreto le attività ambulatoriali, dato che questo costringerebbe a ricontattare quelle persone che hanno già prenotato una prestazione al Campo di Marte per avvertirle dello spostamento di sede

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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