La manifestazione
Lo scooter sbanda, muore a 12 anni
Tragica fine di una bambina che sbatte contro il guard rail, il fratello che guidava il veicolo vola in una scarpata
PORCARI. Tornava a casa dopo la lezione di musica alla scuola Pea di Porcari. Sullo scooter condotto dal fratello più grande, 17 anni, lungo quella strada percorsa tante volte.
No, non doveva andare così. Come si fa a raccontare che sulla rampa del cavalcavia dell’autostrada, in via Fossanuova, il ragazzo perde il controllo dello scooter e finisce in una scarpata dopo un volo di qualche metro, mentre la sorellina Margherita, che di anni ne ha solo 12, sbatte violentemente contro il guard rail.
Un destino cinico, senza cuore, fa fermare il cuore di una bambina che si stava aprendo alla vita. Quando il fratello, stordito e dolorante, risale sulla sede stradale trova la sorella esanime. Una scena agghiacciante, qualcuno già chiama i soccorsi, dà l’allarme alla centrale operativa del 118. Arriva poco dopo l’ambulanza, arriva con il medico a bordo, che si precipita accanto alla piccola, prova a rianimarla, la carica sul mezzo. Corre l’ambulanza, corre a sirena spiegata verso l’ospedale Campo di Marte, ma per Margherita ormai non c’è più niente da fare.
Il dramma sconvolge la famiglia Tocchini quando sono passate da poco le 17. Papà Orlando, elettricista, socio della ditta Siel la cui sede è in via S. Lucia, distante poche centinaia di metri dal luogo del tragico incidente, si precipita all’ospedale insieme alla moglie Cristina Rovai, impiegata.
La verità è difficile da accettare e da comprendere. Al pronto soccorso c’è anche il fratello, comprensibilmente sotto shock ma le cui condizioni non destano preoccupazioni. Staccarsi da Margherita non è facile per i genitori, per i familiari, per tutti quelli che conoscevano la bambina e che vogliono stare vicino alla famiglia in questo momento di dolore.
Arriva anche il sindaco Alberto Baccini, visibilmente turbato e commosso. E decide subito di indire il lutto cittadino per il giorno in cui si svolgeranno i funerali.
Mentre la polizia municipale, intervenuta per i rilievi, cerca di ricostruire con precisione, la dinamica dell’incidente e mette sotto sequestro lo scooter, per le perizie del caso. Ma i dettagli, i particolari, non servono certo ad alleviare lo strazio e il dolore, che è quello di un’intera comunità.
La notizia della tragedia si diffonde in pochi minuti. Raggiunge le insegnanti, le compagne di classe, le amiche della giovane vittima.
Sconvolti sono anche i dirigenti del Basket femminile Porcari, dove Margherita giocava a pallacanestro insieme alla sorellina più piccola Elena.
Aveva cominciato lo scorso anno e in questa stagione faceva parte della formazione Esordienti, allenata dall’istruttrice Adele Fanucchi. Aveva giocato anche domenica, nella partita persa di pochi punti contro le pari età di San Giovanni Valdarno. Anche senza segnare, anche senza riuscire a infilare la palla nel canestro, si era divertita a stare nel gruppo, insieme alla sorellina e all’amica del cuore Francesca Pisani. Proprio Francesca ieri sera in lacrime ha deciso di rinunciare alla convocazione nella selezione regionale, dove era stata chiamata e avrebbe dovuto presentarsi nel fine settimana.
«Margherita era tra le bambine più promettenti – riesce a dire il dirigente responsabile del Basket femminile Porcari, Angelo Menchetti – uno dei nostri fiori all’occhiello. Abbiamo deciso immediatamente di sospendere le nostre attività fino al giorno del funerale. Questa è una tragedia che ci tocca tutti da vicino. Anche i genitori della piccola sono sempre stati molto vicini al nostro ambiente».
Oggi si conoscerà la data del funerale di Margherita e saranno in tanti a volerle stare accanto per l’ultima volta.
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