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Lucca

I legali vogliono l’assoluzione in appello

I legali vogliono l’assoluzione in appello

L’avvocato dell’ex primo cittadino: «Niente ipocrisie, se arriva la prescrizione ce la prendiamo»

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LUCCA. Le sentenze non si commentano, ma si rispettano. L’abituale refrain dopo una condanna forse inattesa con la solita formula «aspettiamo le motivazioni del giudice» si consuma nello spazio di un mattino. Gli avvocati di Favilla, Hadj e Federighi sono già pronti ad impugnare la sentenza di condanna manifestando l’estraneità al reato per i loro assistiti. Il ricorso in Appello è più che scontato visto che la prescrizione non è una chimera, ma una realtà fattuale assai prossima. Per Hadj scatta a dicembre 2014, per Federighi e Favilla a settembre 2015. Florenzo Storelli, legale dell’ex presidente della Lucchese e del presidente della cooperativa Morelli, è lapidario: «Ritengo che no vi siano i presupposti per la condanna del mio assistito. Leggerò le motivazioni del giudice Enrico Mengoni, persona serie ed equilibrata, e poi ricorrerò in Appello. La prescrizione è alle porte? Federighi e Hadj sono estranei al reato e quindi vogliamo un’assoluzione nel merito». Anna Francini, legale dell’ex sindaco Favilla, alla prescrizione non rinuncia: «Visto che in primo grado per il 90% delle contestazioni il mio assistito è stato assolto credo che in Appello l’assoluzione sarà totale. Mi batterò con tutte le forze per cercare l’assoluzione piena, ma se nel frattempo arriva la prescrizione non ci rinunceremo». Come a dire che la tesi è l’assoluzione e l’ipotesi la prescrizione. Viva la sincerità. (l.t.)

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