Sicurezza
Burrelli: intervenire sulla strettoia di Ponte di Campia
L’ex assessore vuole la salvaguardia del piccolo commercio «E per il palio servono strutture per realizzare i costumi»
GALLICANO. Quando e perché ha deciso di candidarsi?
«Due anni fa mi è stato chiesto di diventare assessore della giunta Adami. Ho maturato in questi due anni un po’ di esperienza. La decisione a candidarmi a sindaco è avvenuta gradualmente anche come riflessione all’interno del gruppo politico di cui faccio parte. Mi sono comunque deciso a candidarmi a sindaco del comune di Gallicano perché questo è il comune dove sono cresciuto e che ho visto cambiare negli anni. Gallicano è diventato una realtà commerciale e industriale importante nella valle ma ha mantenuto le sue tradizioni. Io svolgo qui da anni la mia attività libero professionale e metto a disposizione la mia esperienza, anche se maturata in altri campi».
Le sue proposte su Tares e Se.Ver.A?
«La Tares è una imposta che è stata decisa dal governo centrale. I comuni hanno avuto l’obbligo di applicarla addebitando ai cittadini il costo intero del servizio più costi aggiuntivi. La Tarsu prevedeva invece che una percentuale del costo potesse essere a carico del comune. Con l'applicazione della Tares abbiamo pertanto avuto un aumento dei costi per i cittadini nonostante il costo del servizio non sia aumentato. Severa è una società che ha permesso la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in Garfagnana in questi anni e che si appresta a partecipare al nuovo modello di gestione dei rifiuti previsto dalle normative confluendo in un gestore unico che garantirà la gestione dei rifiuti in più province. Nell'attesa dell'arrivo del gestore unico il comune di Gallicano ha riaffidato il servizio a Severa, valutando nel frattempo o la trasformazione della Severa in società interamente pubblica o l' espletamento di una gara per individuare un nuovo gestore».
Quali sono le sue proposte sul piccolo commercio?
«Ritengo che sia vitale mantenerlo, anche per ridurre il senso di abbandono e conseguente degrado dei centri storici. È però un problema nazionale; i piccoli negozi chiudono, per le mutate condizioni di mercato. Il Comune deve creare le condizioni perché ci sia una ripresa delle piccole attività commerciali e ridurre il peso della burocrazia».
E le sue proposte sulla viabilità?
«Viabilità e trasporti sono un punto nodale. Si va dal dissesto idrogeologico con strade interrotte o gravemente danneggiate ai mille piccoli, ma importanti,problemi sulle strade comunali. Rimangono fondamentali due interventi: il superamento dell'abitato di ponte di Campia, rimasto ormai l'unico restringimento e la realizzazione di una rotatoria nella zona delle ex scuole medie che migliorerebbe la qualità ambientale del centro di Gallicano».
Quali pensa siano, invece, le priorità per turismo e cultura?
«A Gallicano abbiamo una scuola bella, sicura e con elevata qualità didattica. Bisognerà completarla con la realizzazione della mensa, della palestra e della nuova scuola materna. Ma cultura sono anche le manifestazioni che avvengono sul nostro territorio, con numerose frazioni con una loro storia, vive anche grazie alla presenza dei comitati paesani con cui vorrei collaborare per la cura e la salvaguardia del territorio. Cultura sono anche la cucina, i nostri piatti tipici. Il comune ha previsto un incremento della ricezione turistica (Selva Piana, Castelletto). Il turismo potrebbe fornire una risposta, anche se parziale, al problema occupazionale. Il nostro territorio è bello ma va fatto conoscere legandolo alle nostre iniziative».
Le sue proposte sul Palio?
«Il Comune deve offrire continuità alla manifestazione reperendo le necessarie risorse e anche pensando a nuove strutture dove possa avvenire la realizzazione dei costumi». (n.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
