Il Tirreno

Lucca

Alpini: un marchio per i prodotti della nostra terra

di Nicola Bellanova
Alpini: un marchio per i prodotti della nostra terra

Il giovane “concorrente” pensa a sostituire Severa «E vorrei fare qualcosa di simile al teatro di Verzura»

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LUCCA. Christian Alpini, quando e perché ha deciso di candidarsi?

«Ho deciso di candidarmi per offrire a tutti i cittadini la mia visione di Sindaco. Io vorrei un sindaco presente, disponibile ogni giorno, vorrei che le persone andassero in comune a parlargli dei loro problemi e a raccontargli i propri sogni, proprio come farebbero con un amici e poi insieme, riuscire a trovare una soluzione al problema o il modo di realizzare i propri sogni. E vorrei che mai, mai, i cittadini si ritrovino a pagare oneri per scelte sbagliate, senza vagliare con loro ogni possibile soluzione. Ecco questo è il sindaco che io vorrei. E questo è il sindaco che sarò».

Le sue proposte su Tares e Se.Ver.A?

«Al primo posto devono essere messi gli interessi dei cittadini, e non quello di partecipate o quant’altro. Secondo me si deve ricorrere ad un monitoraggio costante della raccolta suddivisa per tipologia e qualità del rifiuto; e adottare urgentemente nuove e, se necessario radicali, strategie in grado di garantire maggiore equità circa i livelli di tassazione richiesti ai cittadini pur mantenendo buoni standard di servizi offerti. In questa prospettiva non escludo la possibilità di individuare anche nuovi soggetti gestori».

Quali sono le sue proposte sul piccolo commercio?

« Il piccolo commercio deve necessariamente rinascere. Ho in programma interventi mirati alla valorizzazione delle attività commerciali esistenti nel centro del paese tramite la rivalutazione di alcune zone strategiche e centrali, tramite la modifica (dove necessario) di viabilità, marciapiedi e parcheggi e tramite un nuovo sistema di mercato e/o fiera. Non ultima l’idea di un marchio “D.o.G” da applicare su prodotti di Origine Gallicanese e alla creazione di un sistema che permetta di contenere la circolazione monetaria all’interno delle attività paesane».

E le sue proposte sulla viabilità?

«È mia intenzione, attraverso assemblee che vedranno la partecipazione attiva dei cittadini, discutere e promuovere gli interventi ritenuti necessari sull’intera viabilità comunale, ivi compresa la conferma o la rimozione dell’attuale senso unico in località Al Sano».

Quali pensa invece siano le priorità per turismo e cultura?

«La nostra zona, nonostante molti non ne siano convinti, offre molte prospettive legate al turismo. Partendo da una promozione del paese e dei suoi eventi presso le principali fiere e convegni nazionali, si può incrementare ed incanalare il flusso turistico già presente in zona. Con tale aumento potranno essere recuperate strutture attualmente in disuso atte all'accoglienza turistica e sviluppare i rapporti con le strutture già esistenti sul territorio. Molti progetti sono spiegati più dettagliatamente sul mio sito http://alpinichristian.blogspot.it. Per quanto riguarda gli eventi culturali dobbiamo riuscire a mantenere e sviluppare ulteriormente quelli esistenti. Un mio progetto prevede anche la realizzazione di un evento formato da incontri con autori, personaggi noti e artisti riprendendo quel filone già utilizzato da Borgo a Mozzano con il teatro di Verzura».

E le tue proposte sul Palio?

«Il palio è una grossa realtà per il paese e non dobbiamo permettere che venga interrotto. Intendo stringere rapporti costanti e costruttivi con la Proloco di Gallicano al fine di ottimizzare la riuscita dell’evento. Un passo fondamentale sarà quello di sponsorizzare nei giusti canali l’evento, riuscendo ad ottenere sponsor e fondi da ripartire tra l’organizzazione ed i tre rioni stessi. Poi, qualche anno fa, con un gruppo di persone si parlava del progetto di un museo sul palio… ed io un progetto lo feci già allora e attende solo di essere rispolverato».

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