Il dolore
Ritardi nei lavori per l’accorpamento del giudice di pace
Con la soppressione ministeriale degli uffici periferici il vecchio tribunale dovrà entrare in funzione a maggio
LUCCA. Adesso è ufficiale. Con la pubblicazione in Gazzetta del decreto legislativo del 19 febbraio 2014 diviene operativa la soppressione degli uffici distaccati del giudice di pace. Le sezioni di Borgo a Mozzano, Pietrasanta e Viareggio verranno trasferite alla sede circondariale in via Carrara dove si trova il vecchio palazzo di Giustizia. Ed è possibile che anche la sede di Castelnuovo, nonostante l’impegno del sindaco che ha fatto richiesta di mantenere l’ufficio addossandosi gli oneri di funzionamento, segua identica sorte. Entro il 30 aprile il piano dovrà diventare operativo. Mancano 55 giorni all’ora ics e la situazione logistica è ancora in alto mare. Nonostante gli incontri alla presenza del prefetto tra il presidente facente funzioni del tribunale di Lucca, Francesco Mormino, la coordinatrice dei giudici di pace, Patrizia Venuti, il sindaco Alessandro Tambellini e il dirigente del comune Antonella Giannini soltanto in queste ore vengono ultimati i saggi per verificare le condizioni dei solai del piano terra. «Le prime verifiche hanno dato esito positivo - dice l’ingegner Giannini - ma siamo in attesa dell’esito di alcuni esami di laboratorio (sulla consistenza del ferro nei solai)». Esami fondamentali per stabilire l’agibilità visto che al piano terra verranno sistemati armadi con fascicoli e documenti provenienti dalle sedi distaccate.
Rimpallo di competenze. La dottoressa Venuti che dall’inizio dell’anno porta avanti l’ufficio del giudice di pace di Lucca con il solo aiuto (oltre a quello, encomiabile per impegno, abnegazione e capacità professionali del personale) della dottoressa Anna Correggia (su una pianta organica di 7 giudici) non nasconde un minimo di preoccupazione: «Da oltre un anno si sapeva dell’accorpamento ed era più logico intervenire con un certo anticipo. Il piano superiore del palazzo da anni è inagibili e quindi possiamo usufruire del primo piano. Con la soppressione degli uffici distaccati saranno assegnate sette giudici e verranno sistemati gli armadi con i fascicoli (opposizioni, ricorsi, citazioni). Vogliamo operare in assoluta sicurezza». È necessario che il Comune individui un’altra uscita di sicurezza ad oggi assente e che vengano realizzate le postazioni per i nuovi giudici. Il problema però è che l’ex palazzo Littorio è di proprietà del Demanio e le eventuali opere strutturali di consolidamento non fanno carico al Comune che più volte ha chiesto invano un intervento per ripristinare il piano superiore del palazzo. Sulla vicenda il consigliere comunale Marco Martinelli (Forza Italia) ha formulato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco e al presidente del consiglio comunale chiedendo quando saranno pronti i locali per ospitare i nuovi uffici giudiziari.
Carichi e pendenze. 1839 pendenze civili e 938 penali per i tre uffici giudiziari che verranno accorpati con una maggioranza di reati trattati legati alla circolazione stradale e alle ingiurie. «Se tutto sarà pronto nei tempi stabiliti - conclude la coordinatrice - disporrò la chiusura nei primi quindici giorni di maggio per il trasferimento dei dati, degli arredi e di fascicoli». Un’eccezione per un ufficio che non chiude mai.
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