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Lucca

Intesa con la guardia di finanza per le imposte comunali

Intesa con la guardia di finanza per le imposte comunali

L’accordo partirà dalla verifica dell’imposta di soggiorno, che ha fatto registrare molte defezioni Nel 2013 “raccolti” solo 465mila euro rispetto ai 700mila previsti. E una struttura su tre è “latitante”

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LUCCA. Una collaborazione «a 360 gradi» con la Guardia di Finanza. Che parta dalle verifiche sull’imposta di soggiorno, ma che non si fermi lì e riguardi anche altre voci del sistema di imposizione in mano al Comune.

L’annuncio è stato dato durante l’ultimo consiglio comunale dall’assessore al bilancio Enrico Cecchetti, partendo proprio dal problema della tassa di soggiorno che, dati alla mano, dimostra come ci siano molte attività che hanno “giocato sporco”. I numeri stanno lì a dimostrarlo: su 233 strutture ricettive censite nel comune, 80 non hanno dato alcun riscontro. E - dopo la lettera inviata dall’amministrazione comunale nel mese scorso - sono rimasti 52 casi ancora senza risposta.

Una situazione difficile, che ovviamente si riflette nell’introito che arriva nelle casse comunali: secondo i dati forniti dall’assessore Cecchetti, complessivamente nel 2013 sono arrivati 465mila euro. Di questi 167mila sono imputabili al primo trimestre di applicazione (aprile-giugno), 212mila al secondo e solo 86mila agli ultimi tre mesi del 2013.

Il totale rimane quindi molto, molto lontano sia dai 700mila euro indicati nel bilancio preventivo, sia dai 550mila che, più prudentemente, erano stati contabilizzati nell’assestamento. È quindi più che probabile che nel bilancio preventivo che gli uffici stanno preparando per il 2014 venga indicata una cifra intorno ai 600mila euro.

C’è, poi, la partita di dove vanno a finire questi soldi: nel 2013, sempre leggendo i dati forniti da Cecchetti, sono finiti per la promozione turistica sono stati investiti 304.589 euro sono andati alla promozione, 234mila alla cultura e 25mila all’arredo urbano. Il totale è superiore a quanto incassato e la differenza è stata coperta utilizzando altri fondi di bilancio.

Proprio su questo punto il dibattito con le categorie è destinato ad andare avanti ancora a lungo: ieri era stata convocata una riunione con l’assessore al turismo Massimo Tuccori, ma la seduta è stata interlocutoria, con l’impegno di rivedersi nella prossima settimana. Non è un mistero, tuttavia, che gli albergatori premano da una parte per convogliare tutti i soldi ricavati sul turismo e sulla promozione e, dall’altra, per un controllo più serrato su furbi e abusivi.

Un punto d’incontro, quest’ultimo, con le linee guida volute dal Comune, che ha investito molto nel recupero dell’evasione, con la creazione anche di appositi gruppi di lavoro che, ad esempio, lavorano con profitto sugli arretrati da riscuotere per le imposte su case, terreni e capannoni. E il possibile - probabile - accordo con la Guardia di finanza va proprio in questa direzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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