Italia
Il bilancio è a posto, mi ricandido
Vittorio Fantozzi si ripropone per guidare Montecarlo. «Eravamo in pre-dissesto finanziario»
MONTECARLO. Adesso che i conti sono tornati in ordine il sindaco Vittorio Fantozzi può ufficializzare la sua ricandidatura alle elezioni in programma il 25 maggio. Il primo cittadino uscente aveva condizionato questa scelta all'obiettivo del risanamento del bilancio. Un buco da un 1 milione e 89mila euro nel 2010, con l'ente ad un passo dalla bancarotta (“pre dissesto”). Oggi c'è un avanzo di 18mila euro. Non è niente, ma è tanto se si pensa che è tornato un segno più.
«Quando mi è stato chiesto lo scorso anno se avrei ripresentato la mia candidatura - afferma il sindaco del borgo del vino - ho risposto che l’avrei presentata solo se fossi riuscito a risanare il bilancio. Oggi finalmente siamo fuori dal tunnel, abbiamo cancellato il disavanzo. Adesso chiedo ai montecarlesi la loro fiducia per altri cinque anni di impegno».
Eletto nel 2009 in una lista di centrodestra, Fantozzi si candiderà ancora con la lista civica “Per Montecarlo”, ma sarà indipendente da partiti e schieramenti politici e proporrà la stessa squadra di lavoro, anche se ridotta nei ranghi, visto che il prossimo consiglio comunale sarà dimezzato, da 16 a 7 (5 della maggioranza e 2 della minoranza).
«Quando un cittadino presenta la propria candidatura per amministrare un comune ha una visione di lungo periodo - spiega Fantozzi - ed ora possiamo proseguire le linee di mandato. Nel risanare un bilancio mi sono assunto una grande responsabilità, nonostante le critiche di molti che mi vedevano un sindaco giovane ed inesperto. La Corte dei Conti sta accertando le responsabilità e ci siamo impegnati per ripianare il disavanzo e mettere in pratica le linee di mandato approvate anche dalla minoranza».
Una cura da cavallo attuata «innanzitutto alienando beni di proprietà comunale, un immobile pubblico in centro che è stato trasformato in un’attività commerciale e la ex scuola Micheloni, ma che ospita un asilo nido gestito della cooperativa Idris, ma non è stata venduta la scuola di S. Salvatore per la legge Monti, un bene stimato all'asta in 500mila euro. Abbiamo dovuto fare ancora più sacrifici, mantenendo però tutte le manifestazioni in calendario e senza privare i cittadini dei servizi ed aggiungendone nuovi. Poi una concreta spending review, con il contenimento delle spesa pubblica e tagli ai costi del personale, scesi del 12 per cento dopo cinque anni in cui erano invariati, con un avanzo di competenza di 642mila euro. A fronte di questa razionalizzazione della spesa abbiamo avuto più entrate dagli oneri di urbanizzazione e dai loculi cimiteriali. In tutto l'80 per cento dell'accertato, ovvero già nelle casse comunali, oltre 4 milioni. E senza aumentare le tasse, debiti fuori bilancio e portando a termine l'ufficio di informazione turistica e la biblioteca comunale. Abbiamo attratto sul territorio attraverso enti pubblici e privati 1 milione e 200mila europer finanziare progetti che altrimenti il Comune non avrebbe potuto realizzare. Inoltre abbiamo anche ridotto i contenziosi, scesi da 33 a 16».
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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