Attenzione
Italia Nostra: restaurare il parco
L’associazione ambientalista canta vittoria dopo cinque anni di battaglie
LUCCA. Un «restauro filologico» del Parco della Rimembranza che salvaguardi «beni culturali, funzionalità, ruoli urbanistici e casse comunali costituirà dovuta occasione per ricordare degnamente tutti i giovanissimi caduti e vittime nella Grande Guerra di cui quest’anno ricorre il Centenario». È quanto chiede Roberto Mannocci, presidente della sezione lucchese di Italia Nostra, da sempre in prima fila contro il progetto Piuss per piazzale Verdi.
Non a caso Mannocci parla di una «bella vittoria» per gli oltre 2mila cittadini che firmarono l’appello per il restauro del parco, per le associazioni, e per Italia Nostra in particolare, reduce da una «stressante battaglia» durate cinque anni.
«Il nuovo progetto emerso dall’inaccettabile compromesso con la Soprintendenza nel settembre 2012, infatti, rispetto al progetto iniziale, sul quale era stato revocato il nulla osta del ministero e sul quale (incurante di questa revoca) il Comune aveva voluto concludere una gara di appalto dichiarandone il vincitore, risulta così difforme nella sostanza, nell’oggetto e nelle finalità, nelle quantità e nella qualità dei lavori, che avrebbe richiesto obbligatoriamente una nuova gara di appalto. L'obbrobrio estetico, il nonsense urbanistico e storico e l'enorme spreco di fondi pubblici che comportava la scelta comunale per ora vengono provvisoriamente bloccati dalla stessa amministrazione - dice Mannocci -. Obiettivamente ci sembra che la strada ora (con l’inchiesta della Magistratura in corso, con la richiesta di rinvio a giudizio di due tecnici comunali, con quanto sta emergendo dalla verifica procedurale fatta dalla stessa amministrazione) non possa essere che quella da noi indicata da sempre».
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