Italia
D’Urso: nessuna riduzione per ortopedia e chirurgia
La rassicurazione del dg dell’Asl durante la Conferenza zonale dei sindaci «Il San Luca vuole recuperare pazienti da Pisa, non attrarre quelli della Valle»
CASTELNUOVO. L’apertura dell’ospedale San Luca di Lucca non inciderà in alcun modo sulla riorganizzazione sanitaria della Valle del Serchio. Ad affermarlo è il direttore generale dell’Asl, Antonio D’Urso, durante la Conferenza dei sindaci a Castelnuovo, “salvando” anche ortopedia e chirurgia: «Non ci sarà alcuna riduzione per questi servizi».
I sindaci fisseranno a breve i prossimi appuntamenti ovvero una nuova Conferenza in cui si dovrà dare una risposta sia a D’Urso riguardo il progetto di riorganizzazione dei servizi tra Castelnuovo e Barga, sia al presidente Enrico Rossi riguardo la realizzazione del nuovo ospedale unico della Valle. Dopo l’approvazione delle nuove risorse destinate dalle amministrazioni al sistema sociale, con un aumento di 2,50 euro pro capite, è stato il sindaco di Castelnuovo, Gaddo Gaddi, a far partire le “danze” con una dichiarazione molto forte, diretta soprattutto ai primi cittadini di centrosinistra: «È circa 7 mesi che siamo fermi sulla questione sanità, sia sulla riorganizzazione che sul nuovo ospedale: vorrei capire cosa ci sta bloccando, come mai alcuni miei colleghi sono fermi, se hanno avuto indicazioni in tal senso». La risposta è stata affidata al sindaco di Careggine, e presidente Unione Comuni Garfagnana, Mario Puppa che ha chiesto lumi a D’Urso: «Siamo pronti ad agire, ma vogliamo chiarezza sulla riorganizzazione ed in particolare sulla possibile incidenza dell’apertura del San Luca e su quanto scritto nella relazione Nuti ovvero sulla riduzione dell’attività chirurgica-ortopedica della zona». Il dg D’Urso è stato chiaro, netto e ha chiuso il suo intervento con l’invito ai sindaci di trovarsi quanto prima per dare una risposta alle sue proposte: «L’apertura del nuovo ospedale di Lucca non inciderà sulla Valle del Serchio: l’obiettivo è recuperare i degenti in fuga a Pisa, non quelli della Valle. Non ci sarà alcuna riduzione per i servizi di chirurgia ed ortopedia, le sale operatorie del San Luca non saranno riempite con i pazienti della Valle. Per me vale il protocollo d’intesa firmato con i sindaci. Gli studi regionali dovevano servire a capire se era necessario un ripensamento dei servizi, ma così non è. Il San Luca dovrà funzionare con efficienza ed offrirà servizi potenziati, ma non inciderà sulla Valle». Il presidente Dorino Tamagnini sarà chiamato agli “straordinari” dovendo fissare una nuova Conferenza dove si parlerà di riorganizzazione, ma anche di ospedale unico con la speranza di sbloccare una situazione che, agli occhi di tutti, appare ferma solo per motivi politici.
Luca Dini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
