Sicurezza
Al bar in orario di lavoro, condannate due caposala
Pena di 10 mesi anche per l’infermiera che timbrava al posto della sua superiora. Una delle imputate abita a Capannori: è stata licenziata dall’azienda ospedaliera
CAPANNORI - Due caposala stavano al bar nell'orario di lavoro. Un'infermiera timbrava al posto della sua superiore e ne copriva le assenze. Non erano episodi isolati, ma una prassi certificata da lunghi pedinamenti e accurate riprese video girate dai carabinieri. Un comportamento prolungato nel tempo che in tribunale si è tradotto in tre condanne. Per una delle imputate, di Capannori, nel frattempo è arrivato anche il licenziamento. Le altre due sono ancora in servizio. Succedeva all'ospedale di Cisanello prima che gli investigatori dell'Arma consegnassero alla Procura una relazione dettagliata e soprattutto filmata sul fenomeno di assenteismo. Il giudice monocratico Leonardo Degl'Innocenti ha condannato a 12 mesi Patrizia Di Vecchio, 57 anni, di Capannori, già caposala all'unità operativa di Chirurgia generale e trapianti, accusata di truffa e falsa ideologico in atto pubblico. Solo della truffa, invece, dovevano rispondere un'altra caposala, Maria Beatrice Cipriani, 51 anni, di Pontedera, all'epoca in forza all'unità operativa di malattie infettive e all'infermiera Patrizia Vottero, 53 anni, di Pisa, che lavorava nello stesso reparto della caposala Di Vecchio. Entrambe hanno preso 10 mesi. A tutte è stata concessa la sospensione condizionale e la causa si trasferirà a Firenze per l'appello.Nei confronti delle imputate le contestazioni mosse a Patrizia Di Vecchio erano le più pesanti, al punto che l'azienda ospedaliera l'ha licenziata.
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