Il Tirreno

Lucca

Addio all’ellisse in piazzale Verdi

di Luca Cinotti
Addio all’ellisse in piazzale Verdi

Il Comune vuole azzerare il progetto. Che è già costato molto

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LUCCA. Si scrive sospensione, ma in realtà si legge annullamento. Non verrà mai realizzata la grande ellisse in piazzale Verdi. Né ci saranno i lavori al Teatro del Giglio, già rinviati di un anno. Questi due capitoli del Piuss, insomma, per l’amministrazione comunale sono destinati a rimanere solo sulla carta, nonostante i soldi già spesi per la progettazione e le opere preparatorie.

Per quanto riguarda piazzale Verdi, le discrepanze fra il progetto esecutivo (in corso di validazione) e quelle definitivo approvato quattro anni fa sono solo la punta dell’iceberg di dubbi molto diffusi in città. Dubbi che già erano culminati nella modifica del progetto dall’iniziale anfiteatro a una più modesta ellisse e che ora hanno portato, di fatto, alla cancellazione del progetto. Quello che potrà esser fatto, anche dopo un confronto con la Regione (cofinanziatrice dei progetti del Piuss) è piuttosto un’operazione di restyling di piazzale Verdi, comunque indispensabile anche dopo gli ultimi lavori effettuati.

Certo è che, economicamente, l’addio al progetto non sarà indolore. Ci sarà infatti da gestire, anche da un punto di vista legale, la delicata partita del contratto con la Consorzio cooperative costruzioni di Bologna, che si era aggiudicato l’appalto per il contratto esecutivo e i lavori: un impegno, complessivamente, da oltre 5 milioni e 200mila euro (3 milioni e mezzo per i lavori, il resto per spese tecniche e imprevisti vari).

Ma ci sono anche dei soldi - e non pochi - che sono già stati liquidati o che lo dovranno essere per lavori in corso: in totale si tratta di oltre 280mila euro.

Da dove salta fuori questa cifra? A comporla sono tante voci, accumulate determina dopo determina negli ultimi anni. La fetta più consistente (poco meno di 125mila euro) è quella dei lavori per preparare gli alberi all’espianto e per le verifiche archeologiche che sono partiti a fine estate scorsa e hanno portato, tra l’altro, all’individuazione dei resti della seconda cinta di mura della città: a occuparsi dei lavori, con uno stralcio, proprio la CCC. Collegati a questi, gli oltre 24mila euro pagati alla cooperativa “La Versiliana” per la potatura di alleggerimento degli alberi di piazzale Verdi e di piazzale Boccherini. E, inoltre, vanno sommati anche i 12.100 euro liquidati all’Università di Firenze per verificare lo “stato di salute” delle piante e per redigere il progetto del “trapianto”.

Una cifra assai significativa - complessivamente poco meno di 90mila euro in due tranche - è stata pagata ai professionisti che, all’epoca, erano stati incaricati dal Provveditorato per le opere pubbliche della Toscana per la redazione del progetto definitivo: la convenzione con il Provveditorato era poi stata sciolta dopo lo scoppio dell’inchiesta sulla “cricca”, ma i soldi ai professionisti (architetti, ingegneri, archeologi) sono stati comunque pagati.

A tutte queste cifre ne va sommata un’ultima: i 45mila euro spesi (in attesa del termina bus alla stazione) per spostare i pullman di linea al parcheggio Carducci. Un progetto, anche questo, che è destinato a non essere mai realizzato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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