Attenzione
Svuotata la cassaforte di un commerciante
Irruzione di un commando di almeno sei persone nell’abitazione. Portati via orologi da collezione, preziosi e contanti
LUCCA. In un quarto d’ora aprono la cassaforte impossessandosi di una ventina di orologi da collezione delle marche più prestigiosi, gioielli e monili che oltre al valore economico avevano un immenso valore affettivo e circa cinquemila euro in contanti. Un colpo che supera i cinquantamila euro (ma ancora dev’essere stilato un preciso inventario) messo a segno da una banda composta da almeno sei malviventi. Quattro intenti a svaligiare la villetta e due fuori in auto a fungere da palo per poi mettere in moto e fuggire a forte velocità con il bottino. Gente senza scrupoli e pronta a tutto tanto da proseguire imperterriti nonostante il sistema antifurto entrato in azione. Ladri dai nervi d’acciaio e dai riflessi felini capaci - al suono delle sirene di polizia e carabinieri - di sistemare davanti alla porta d’ingresso principale mobili e sedie per ritardare l’irruzione delle forze dell’ordine e poter fuggire indisturbati dal terrazzo posto a tre metri d’altezza dileguandosi con il bottino attraverso i campi posti sul retro dell’edificio per poi ricongiungersi con gli altri componenti della gang e sparire nell’oscurità a bordo di un’auto.
Vicopelago nel mirino. L’ingente furto è stato messo a segno domenica sera poco prima delle 21 a Vicopelago ai danni di una coppia di commercianti: Marco Pesi e Serena Simi.
Carabinieri e polizia non lo possono affermare con assoluta certezza, ma vista la rapidità e la spregiudicatezza della banda probabilmente la coppia era pedinata da tempo. Nella zona poi negli ultimi mesi del 2013 e all’inizio di quest’anno sono in aumento i colpi nelle abitazioni di negozianti, imprenditori e professionisti. La banda ha atteso che Pesi - che gestisce il famoso negozio di abbigliamento iun piazza Bernardini - la moglie e la figlia avessero lasciato la loro abitazione al primo piano per andare a cena dagli amici e vedere assieme in tv la partita Milan-Juventus.
«Erano le 21,15 - racconta Serena Simi - quando abbiamo ricevuto la telefonata di un vicino di casa. Con voce trafelata ci informava che avevamo i ladri in casa. Ne era certo perché sentiva il rumore del trapano provenire dall’abitazione, ma aveva paura ad intervenire non sapendo quale sarebbe stata la loro reazione. Abbiamo avvertito i carabinieri e siamo saliti in auto per rientrare precipitosamente a casa. Siamo arrivati contemporaneamente alle forze dell’ordine e quando siamo arrivati ad aprire la porta ci siamo accorti che dall’interno per impedire un’irruzione improvvisa avevano ammassato mobili, sedie e cassettoni per impedirci di entrare. Non senza difficoltà carabinieri e polizia sono riusciti a spostare il mobilio dall’uscio e una volta dentro si sono diretti verso il terrazzo. Il tempo di constatare che si erano calati giù a oltre tre metri dileguandosi nella notte.
Guanti in lattice. La scientifica non ha potuto rilevare impronte di sorta perché i malfattori indossavano guanti in lattice. «Una volta dentro - conclude la padrona di casa - abbiamo trovato tutti i cassetti aperti, ma soprattutto il forziere sventrato con una mola come si fa con una scatoletta di tonno. Dentro c’erano 20 orologi da collezione (Rolex, Breil), bracciali, anelli, catenine e ricordi delle ricorrenze dei figli (battesimi, comunioni, cresime) oltre a denaro contante. È la prima volta in tanti anni che riceviamo la visita dei ladri. Una sensazione d’impotenza mista a rabbia difficile da descrivere, se non si è passati da un’esperienza simile».
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