Italia
I medici a confronto sulla salute della donna
LUCCA. Importante appuntamento venerdì nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte, in piazza San Martino alla vigilia della Festa della Donna. Dalle 9 prenderà il via il Congresso medico sul...
LUCCA. Importante appuntamento venerdì nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte, in piazza San Martino alla vigilia della Festa della Donna. Dalle 9 prenderà il via il Congresso medico sul tema “Salute della donna in gravidanza e puerperio” organizzato dall’Associazione Donne Medico di Lucca in collaborazione con la Commissione delle pari Opportunità dell’Ordine dei Medici di Lucca. Il dottor Umberto Quiriconi, presidente dell’Ordine, la presidente della Commissione Pari Opportunità Luisa Mazzotta e dal responsabile la Codice Rosa del Pronto Soccorso Piera Banti hanno illustrato l’importanza del congresso. Quiriconi ha messo in evidenza la drammaticità della violenza che ogni giorno è resa nota dalla stampa e ha ringraziato i medici del Codice Rosa per l’impegno profuso affinché il fenomeno sia sempre di più controllato e arginato. Pochi dati, ma allarmanti, sono stati presentati nel corso della conferenza stampa. Dati che ovviamente si riferiscono a persone passate dal Pronto soccorso. Ma grande è il sommerso: si ha ancora paura a denunciare la violenza, e soprattutto quella domestica. Violenza che spesso viene a pagata anche dai figli. Una donna su 4 subisce volenza in gravidanza. Nel 2010 prima della nascita del Codice Rosa (nato il 1 gennaio del 2012) si sono registrarti, su 65.000 accessi al Ps) 51 casi di violenza sulle donne. Nel 2012 sono stati 250 i casi di violenza. Nel 2013 ben 353 casi di violenza. L’aumento del numero dei casi registrati è derivato sicuramente anche dalla formazione del personale sanitario che oggi, meglio che passato, riesce a leggere i segni della violenza e che, supportata dal protocollo firmato con le Forze dell’Ordine, più immediatamente attivare percorsi di sostegno alle donne e ai bambini. Nel sito della Usl 2 (unica Asl in Toscana) è stata aperta una pagina sul Codice Rosa.
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