Proteste
Chiesto il rinvio a giudizio per due dirigenti comunali
LUCCA. Scaduti i termini la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per falso commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici due dirigenti comunali: Maurizio Tani, 61 anni, ex dirigente del settore...
LUCCA. Scaduti i termini la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per falso commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici due dirigenti comunali: Maurizio Tani, 61 anni, ex dirigente del settore dipartimentale programmazione e pianificazione del territorio, attuale dirigente allo sport e Mauro Di Bugno, 58 anni, ex dirigente del servizio pianificazione e gestione del territorio e ora al Piuss.
L’inchiesta. Al centro dell’indagine un progetto in grado di catturare importanti finanziamenti regionali e di contro un regolamento urbanistico che quel progetto non lo prevedeva proprio. Quei due dirigenti - per il sostituto procuratore Fabio Origlio che si è avvalso dell’architetto Eugenio Turrin come consulente - avrebbero dato l’okay a una soluzione del problema del nuovo anfiteatro a piazzale Verdi che cambiava le carte in tavola con l’inserimento nel regolamento urbanistico di norme ad hoc in modo surrettizio e non motivato. Come diciamo a fianco, ieri la giunta Tambellini ha stoppato il progetto Piuss per i lavori a piazzale Verdi.
Le tappe salienti. Il 23 aprile 2010 la giunta Favilla dà l’okay al progetto definitivo dell’anfiteatro inserito nel Piuss. Quel progetto - poi modificato dalla Soprintendenza - per gli inquirenti andava stoppato subito perché non in linea con le previsioni del regolamento urbanistico e del Master Plan. Ma l’imprimatur di regolarità tecnica alla delibera di giunta è dato dal parere favorevole dell’architetto Di Bugno che risulta indagato esclusivamente per questo atto. Per il consulente del pm la «discrepanza urbanistica» sarebbe stata sanata con la variante diretta a mettere al riparo il progetto definitivo dell’opera da possibili contestazioni sulla conformità urbanistica che avrebbero potuto, in ipotesi, determinare la sospensione dei lavori e la revoca del cofinanziamento regionale dei lavori. Ballano 3,1 milioni da sommare ai 2 milioni a carico del Comune. Con la giunta Favilla che si era mossa per la realizzazione delle opere a luglio 2009 approvando lo schema di convenzione con il Provveditore alle opere pubbliche della Toscana. Ma a stracciare quell’accordo arrivano nel 2010 gli arresti del provveditore Fabio De Santis e del presidente del consiglio superiore dei lavori pubblico Angelo Balducci.
Emendamenti fantasma. Nelle norme tecniche di attuazione (spina dorsale di ogni regolamento urbanistico) vengono introdotte modifiche sostanziali su due articoli che riguardano piazzale Verdi e Manifattura sulla base di due emendamenti fantasma che non risultano in delibera. E il responsabile dell’adozione dell’atto urbanistico è l’architetto Maurizio Tani.
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