Il dolore
Caso Tani, la segretaria si informa
Chiesto il parere tecnico sulla possibilità di applicare la legge Severino
LUCCA. Dopo una serie di solleciti provenienti da vari settori del consiglio, la segretaria del Comune ha deciso di chiedere un parere tecnico sulla possibilità di prendere in esame la legge Severino in relazione alla situazione processuale del dirigente Maurizio Tani. D’altronde l’articolo 35 bis del testo unico degli enti locali in materia di prevenzione del fenomeno della corruzione nella formazione delle commissioni e nelle assegnazione degli uffici parla chiaro: «Coloro che sono stati condannati anche con sentenza non passata in giudicato per reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale non possono far parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l’accesso o la selezioni ai pubblici impieghi. Non possono essere assegnati, anche con funzioni direttive, agli uffici preposti alla gestione delle risorse finanziarie, all’acquisizione di beni, servizi e forniture e alla concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari o attribuzioni di vantaggi economici a soggetti pubblici e privati. Non possono far parte di commissioni per la scelta del contraente per l’affidamento ai lavori, forniture e servizi, per la concessione o l’erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari». Una norma creata dal legislatore per prevedere in modo esplicito, ai fini di prevenzione, i casi di non conferibilità di incarichi dirigenziali per coloro che sono stati condannati, anche non in via definitiva, per i reati di peculato, malversazione, indebita percezione di erogazioni statali, concussione, corruzione, abuso d’ufficio, interessi privati in atti d’ufficio, frode in pubbliche forniture, interruzione di pubblico servizio, rivelazione o rifiuto d’atti d’ufficio, millantato credito, turbativa d’asta, violazione dei sigilli, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Il caso Tani. Se il Comune rispetta la norma in vigore - Silvio Berlusconi dopo la condanna definitiva per frode fiscale sostiene la sua incostituzionalità e sulla questione si pronuncerà la Suprema Corte - Maurizio Tani, condannato in primo grado a un anno e due mesi di reclusione per abuso d’ufficio (reato contemplato nella legge Severino), dovrebbe essere rimosso da dirigente.
Ultimamente Tani ha firmato la determina dirigenziale per il pagamento delle bollette di Metaenergia alla Lucchese. Un compito che, alla luce della legge Severino, è da valutare se poteva spettare a lui. (l.t.)
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