Sicurezza
Riapre il Villaggio globale E dà un calcio ai pregiudizi
Nonostante la crisi la struttura ospitata da Villa Demidoff continua ad attirare Ma non manca chi attacca il lavoro del centro: «Voci totalmente inventate»
BAGNI DI LUCCA. Il Villaggio Globale ha da poco riaperto dopo il consueto mese di chiusura per ferie, ed è per questo motivo che abbiamo incontrato Flavia De Petri che si occupa da sempre dell'organizzazione del Centro, coadiuvata da tre validissime collaboratrici in segreteria e da due ottime cuoche responsabili della mensa per gli associati. Volevamo infatti sentire come è ripresa l'attività lavorativa in questi tempi di diffusa difficoltà e crisi, e ci ha fatto piacere scoprire che, nonostante questo, l'affluenza ai corsi di crescita e di consapevolezza si mantiene intensa e assidua.
Come sta procedendo questa riapertura?
«Il dottor Nitamo Montecucco sviluppa con inesauribile creatività e competenza nuovi corsi e progetti, avendo sempre ben chiara e luminosa la visione ispiratrice del Progetto, quella che è stata la scintilla di origine dell'ormai lontano 1995: creare cioè un posto dove le persone potessero fare un percorso di evoluzione personale, divenire sempre più consapevoli della propria responsabilità come attori di questa società, di questo pianeta così bisognoso di cura e attenzione, essere artefici di relazioni affettive e umane più amorevoli e calde».
Cosa è cambiato da allora?
«Grazie al nostro lavoro le soddisfazioni in questi anni non sono mancate, tutt'altro, anche se conquistate a piccoli passi. Quando infatti ci fu consegnata in affitto la splendida Villa Demidoff, sedici anni fa, era una struttura trascurata, bisognosa di molta cura e manutenzione: negli anni però, con costanti sforzi e molto amore, ci siamo dedicati a renderla più bella, accogliente, ricca di atmosfera antica e di carattere».
È vero che soprattutto nei primi anni si avvertiva un certo pregiudizio nei vostri confronti?
«Purtroppo sì e devo rilevare con parecchio rammarico, che sul nostro conto esistono ancora molti di questi pregiudizi iniziali, nonostante il nostro grande lavoro e la nostra presenza assidua sul territorio. Non tutti infatti hanno apprezzato e compreso il nostro sforzo, anzi, per molti anni abbiamo percepito con non poca amarezza, incomprensione e ostilità di una certa parte della popolazione, con continuo fiorire di leggende "metropolitane" che ci dipingevano come luogo di perdizione. Queste voci poco benevole e di assoluta invenzione sono sorte da persone che non hanno mai frequentato il Villaggio Globale. Ne abbiamo spesso sorriso. Parecchie persone ci hanno poi confidato che questa diffidenza e paura ad avvicinarci sono completamente svanite quando ci hanno conosciuto e hanno dovuto ricredersi profondamente. Purtroppo i pregiudizi sono ancora in parte radicati ma nel contempo abbiamo avuto la gioia di constatare che molti invece hanno scoperto il valore e il beneficio della meditazione, l'aiuto a risolvere le depressioni, i malesseri e lo stress che affliggono pesantemente i nostri tempi, utilizzando metodi naturali e non invasivi».
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