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Lucca

Rave party in un edificio dismesso

Rave party in un edificio dismesso

Centinaia di giovani da tutta Italia si ritrovano via web in un capannone a Carraia

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CAPANNORI. Sono arrivati ieri mattina uscendo dal casello autostradale di Capannori-Porcari e si sono diretti in un capannone dismesso nella zona industriale a Carraia che negli anni Novanta ospitava un’azienda di prodotti chimici. Sono un centinaio i giovani - in prevalenza di età compresa tra i 20 e i 30 anni - che tramite la rete e i social network (Facebook in testa) si sono ritrovati in quella zona lontana dalle abitazioni per organizzare un rave party. Con auto private e camper sono entrati nel piazzale antistante l’edificio industriale e hanno iniziato a montare le casse, gli amplificatori e le apparecchiature all’interno del fabbricato fuori uso per dare vita a una notte di musica. Probabilmente resteranno lì per tutto il fine settimana e lunedì mattina ripartiranno per tornare a casa. Il via vai di macchina e caravan è stato notato dagli abitanti di Carraia e dintorni che hanno subito avvisato le forze dell’ordine. Sul posto sono andati i carabinieri della stazione di Capannori assieme ai militari del radiomobile. Sono stati identificati, prima che entrassero nell’edificio privato abbandonato, una decina di giovani - che provengono da ogni parte d’Italia - e la situazione è costantemente monitorata per evitare problemi di sicurezza e ordine pubblico. Al momento la situazione è decisamente sotto controllo.

Il 5 gennaio scorso un altro rave party venne organizzato nella Piana. Una mega festa non organizzata a trecento metri dal casello autostradale di Altopascio nell’area dove si trova l’ex stabilimento Mancioli. Vennero svolti accertam3enti da parte di carabinieri e polizia e alla fine sono state denunciate 134 persone con l’accusa di invasione di terreni e di edifici. Ma per alcuni di loro la procura ha chiesto l’archiviazione mentre per altri pende un decreto penale di condanna. Anche in quella circostanza l’ipotesi di sgombero era subito stata scartata per evitare scontri tra giovani e forze dell’ordine. (l.t.)

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